Ciclismo

Ciclismo, le corse italiane di fine stagione si disputeranno regolarmente dopo il commissariamento della Lega

Erik Nicolaysen

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Ciclismo / Lapresse

Quando manca poco più di un mese alla ripresa del calendario delle corse ciclistiche italiane, con la fase autunnale della stagione che verrà inaugurata il 6 settembre dal GP Industria & Artigianato, l’ex presidente Roberto Pella e gli ex vicepresidenti Roberto Ciambetti e Marco Toni (nominato dalla Federciclismo) della Lega Ciclismo Professionistico hanno fornito delle rassicurazioni a proposito dell’organizzazione delle corse in programma da qui a fine anno dopo il commissariamento della LCP deciso lo scorso 20 luglio dal Consiglio federale della Federciclismo.

Vogliamo rassicurare tutto l’ambiente del ciclismo italiano: tutte le gare professionistiche in calendario fino a fine anno sono state messe in sicurezza anzitempo. Possiamo affermarlo perché, prima del commissariamento, la LCP aveva già stanziato tutte le risorse necessarie allo svolgimento delle competizioni e all’erogazione dei servizi di propria competenza”, dichiarano Pella e gli ex vicepresidenti di Lega.

Fra le altre cose, sono stati messi a bilancio 150.000 euro per il montepremi della Coppa Italia uomini, altrettanti per le donne, e 150.000 per dei progetti con le squadre Pro team italiane. Nuove gare sono state finanziate e realizzate: non solo il Giro di Sardegna lo scorso febbraio, che mancava da oltre 15 anni, ma i prossimi Giro del Lazio e Giro della Campania, appuntamenti importanti e molto sentiti dai territori. Contando tutte le voci, parliamo di circa 1,4 milioni di euro, uno stanziamento che garantisce la produzione televisiva e la visibilità mediatica necessaria a gare che rappresentano una parte importante del calendario ciclistico italiano“, hanno aggiunto.

Il calendario autunnale sarà composto da 15 corse maschili e 4 femminili tra il 6 settembre e il 18 ottobre che fungeranno anche (almeno per le prime due settimane) come banco di prova in vista degli appuntamenti clou di fine stagione come i Mondiali di Montreal ed il Lombardia: “Questa programmazione è il risultato del grande lavoro svolto negli ultimi anni dal Direttivo di Lega eletto per raccogliere risorse economiche e generare utili, creando le condizioni per offrire certezze agli organizzatori e investire in anticipo le risorse necessarie al corretto svolgimento delle gare. La LCP presenta oggi un bilancio sano, con un attivo nel 2026 di 83.000 euro e un consolidato di 250.000 euro, frutto di una gestione attenta e di una visione che ha accompagnato la costante crescita del movimento“.

Sulla preoccupazione per il futuro:Alla luce del commissariamento, ciò che preoccupa è semmai il futuro di questo percorso, al quale deve essere data continuità per proseguire il rilancio del movimento ciclistico italiano e riportarlo ai vertici che ha storicamente occupato. La LCP aveva costruito un progetto di lungo periodo per il ciclismo italiano che sta dando frutti visibili, ma che oggi consideriamo a rischio, anche a causa del possibile allontanamento di alcuni sponsor, preoccupati per la decisione di commissariare la Lega“.

 

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