Atletica
Chi sono gli impavidi della 4×400 d’oro agli Europei? Il primatista Scotti, lo sbarazzino Sito, la novità Soudassi, Benati rasato per scommessa
Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi, Lorenzo Benati. I magnifici quattro, gli impavidi, il quartetto tricolore che ha firmato una delle imprese sportive più belle delle ultime stagioni, gli uomini capaci di vincere la 4×400 agli Europei 2026 di atletica e di regalare al Bel Paese il trionfo nel medagliere della rassegna continentale, battendo la Gran Bretagna per appena tre centesimi a casa loro, nella gara da loro più sentita, nel testa a testa che metteva in palio il sensazionale risultato finale.
Dopo aver realizzato il record italiano in batteria (2:58.10, ritoccando di 71 centesimi il precedente, siglato alle Olimpiadi di Tokyo 2020), firmando anche il record dei campionati (ritoccando quanto fatto dalla Gran Bretagna nell’edizione di Spalato 1990), gli azzurri hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo nell’atto conclusivo, confezionando una maiuscola prestazione di squadra, che resterà per sempre nella storia dell’atletica tricolore (e non solo). Il cronometro finale: 2:59.16 contro il 2:59.19 dei padroni di casa, per sempre nel mito.
Edoardo Scotti non è crollato al cospetto della frazione esagerata di Matthew Hudson-Smith, tenendo botta in un lancio decisamente complesso e ben gestito dal nostro capitano, il primatista italiano del giro della morte (44.45 ai Mondiali lo scorso anno). Il 26enne nativo di Lodi, trasferitosi con la famiglia in provincia di Piacenza dieci anni fa, esplose ai Mondiali U20 nel 2018, quando fu l’ultimo frazionista della staffetta capace di conquistare il titolo. Nel 2019 trionfò sui 400 metri agli Europei U20 e agli Europei di Roma 2024 conquistò gli argenti con le staffette maschile e mista. Si allena a Fidenza sotto la guida di Giacomo Zilocchi ed è laureato in economia.
Luca Sito è stato maiuscolo durante il suo giro della morte: ha preso il testimone dal sacrificio di Edoardo Scotti e si è inventato una progressione maiuscola, si è catapultato in terza posizione al passaggio alla corda e poi sul rettilineo finita è sbucato di gran carriera, portando l’Italia al primo posto a metà gara. Il 23enne milanese è il precedente detentore del primato nazionale (44.75 agli Europei casalinghi, dove si fece notare al grande pubblico e contribuì all’argento della 4×400 mista). Reduce da una stagione complessa a causa di un’operazione a un’ernia inguinale, l’allievo di coach Alessandro Simonelli (a Giussano) è riuscito a recuperare per questa occasione ed è stato fondamentale, tra l’altro rischiando anche di cadere per un calcio ricevuto da dietro.
Mohamed Soudassi è la grandissima novità di questa stagione: fino a un paio di mesi fa era sconosciuto al grande pubblico, ora è un Campione d’Europa. L’azzurro è stato bravissimo a prendere il cambio da Sito e ha attaccato di forza, nel pieno rispetto del suo stile, senza preoccuparsi della gestione dello sforzo e spingendo a tutta per 400 metri, senza remore e allungando sui britannici (mezzo secondo di vantaggio alla campana). Il 19enne è nato in Marocco e si è trasferito con la famiglia in Sicilia quando aveva un anno. Frenato da un intervento per aderenze intestinali nel 2025 e da una frattura scomposta del quinto metatarso del piede destro a gennaio 2026, l’allievo di Pasquale Aparo è esploso ai Campionati Italiani U23 correndo in 45.10 (quinto italiano all-time).
Lorenzo Benati ha ricevuto il bastone con cinque decimi di margine sugli avversari, ma la situazione era decisamente complicata, ha subito una rimonta metro su metro, ha raschiato il barile delle energie, ha contenuto il recupero e ha vinto al photo-finish, con la provvidenziale spalla. Il 24enne romano è allenato da papà Mario e trionfò sui 400 metri agli Europei U18 nel 2018, vanta un personale di 45.21, studia medicina e suona il pianoforte. Un volta rientrato in albergo ha dovuto onorare una scommessa fatta con Alessandro Sibilio: in caso di vittoria aveva promesso che si sarebbe rasato a zero, è stato proprio il primatista italiano dei 400 ostacoli a mettere mano sulla folta chioma bionda di Benati…