Atletica

Chi saranno gli avversari di Massimo Stano nella maratona di marcia? Attenzione al ‘fuoco amico’: gara nuova, ma non olimpica

Stefano Villa

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Massimo Stano / Lapresse

Massimo Stano ha disputato due gare sulle nuove distanze del tacco e punta, entrate in vigore dallo scorso 1° maggio: il 12 aprile si cimentò nella maratona di marcia (42,195 km) in occasione dei Mondiali a squadre disputati in quel di Brasile, dove fu quinto con il tempo di 3h07:38; il 6 giugno provò la mezza maratona (21,097 km) a Borsky Mikulas, dove riuscì a vincere l’evento internazionale con il crono di 1h25:15.

Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 nella ormai defunta 20 km sarà protagonista agli Europei 2026, dove ha deciso di presentarsi al via della maratona di marcia, in programma sabato 15 agosto (ore 08.30 italiane). Il pugliese ha scelto di disputare la prova non prevista nel programma olimpico, visto che ai Giochi di Los Angeles 2028 andrà in scena soltanto la mezza, specialità in cui Francesco Fortunato ha vinto i Mondiali a squadre e siglato il record europeo.

Massimo Stano ha trionfato nell’evento a cinque cerchi e anche ai Mondiali (oro nella 35 km a Eugene nel 2022), ma non è mai salito sul podio agli Europei: il miglior risultato è il quarto posto nella 20 km a Berlino 2018. Riuscirà a sfatare il tabù sulle strade di Birmingham a Ferragosto? L’ungherese Bence Venyercsan si è distinto in stagione (3h03:45), anche il tedesco Karl Junghannss (3h04:33) e lo svedese Perseus Karlstroem (3h04:50 per il Campione d’Europa in carica nella 20 km) hanno fatto molto bene, da non sottovalutare il francese Aurelien Quinion (3h07:53) e il quotato tedesco Christopher Linke (3h05:44, già argento nella 35 km agli Europei 2022).

In una distanza da decifrare e con poche gare disputate, le sorprese possono essere dietro l’angolo. Guardano in alto anche gli altri italiani al via: Andrea Agrusti (3h08:26 di stagionale, ma con un personale di 3h03:55) e Riccardo Orsoni (3h08:09). La miglior prestazione europea stagionale sarebbe di Alex Schwazer (3h01:55), ma proprio in quell’occasione risultò positivo a un controllo antidoping e dunque verrà depennato dalle liste. A seguire, nell’ordine, i già citati Venyercsan, Junghannss, Karlstroem, Linke e gli italiani.

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