Formula 1
Chi è il vero avversario di Antonelli per il Mondiale? Norris si rilancia, Ferrari da decifrare
Kimi Antonelli ha cominciato la seconda metà della stagione al rientro dalla pausa estiva attestandosi al posto d’onore nel Gran Premio d’Olanda 2026, un risultato che gli ha consentito di guadagnare terreno sui primi inseguitori in classifica generale. Quando mancano indicativamente dieci o undici round al termine del campionato, l’italiano si trova in vetta al Mondiale con un vantaggio di 59 punti su George Russell e Lewis Hamilton, 83 su Lando Norris e 87 su Charles Leclerc.
Prendendo in considerazione i dieci GP conclusi senza grossi problemi di affidabilità (eliminando dunque gli zeri di Barcellona e Silverstone), Kimi è sempre salito sul podio a dimostrazione di una costanza di rendimento sin qui inarrivabile per tutti gli altri piloti della griglia. Ed è proprio la sua continuità ad averlo premiato nella graduatoria del campionato, accumulando un margine piuttosto ampio nei confronti del compagno di squadra e dei vari competitor come Ferrari e McLaren.
In attesa del motore nuovo (arriverà a Monza, con penalità annessa forse per entrambe le Frecce d’Argento) e del prossimo grande pacchetto di aggiornamenti (atteso a Baku o in Malesia), Mercedes resta una macchina competitiva ovunque ma ha perso il vantaggio prestazionale di inizio stagione venendo addirittura superata in termini di performance dalla MCL40 evoluta di Norris e a tratti anche dalla SF-26 nelle piste ad alto carico aerodinamico in cui è più difficile fare la differenza sui rettilinei.
Budapest e Zandvoort rappresentavano proprio per questo motivo la tempesta perfetta, ma il team di Toto Wolff ha saputo limitare i danni soprattutto con Antonelli ed in generale anche in ottica Mondiale costruttori conservando un divario notevole sulle Rosse. L’unico ad aver guadagnato un discreto bottino di punti su Kimi è il campione del mondo in carica grazie alle due vittorie consecutive in Ungheria e Olanda, ma Norris partiva da lontano e si è agganciato solo adesso al gruppo degli inseguitori.
Il punto è che se il diciannovenne emiliano dovesse mantenere una media punti così elevata (senza quindi grossi passi falsi e problemi tecnici), allora l’unico modo di avere una volata aperta fino in fondo per il titolo sarebbe quello di vedere un filotto di vittorie da parte di uno solo dei vari piloti che si trovano attualmente all’inseguimento.