Nuoto
Carlos D’Ambrosio progredisce e accede in finale nei 100 sl. Popovici di un altro pianeta
Missione compiuta per Carlos D’Ambrosio nelle semifinali dei 100 stile libero maschili. L’italo-cubano era chiamato ad alzare il livello dopo una batteria che aveva lasciato qualche punto di domanda. In una prima heat priva di grandissimi calibri, D’Ambrosio doveva mettere la mano davanti per evitare sorprese. Ci è riuscito, firmando il proprio record personale sulla distanza: passaggio ai 50 metri in 22”97 e buon ritorno in 24”73, per un crono complessivo di 47”70, otto centesimi in meno rispetto al suo precedente limite.
Certo, se domani vorrà andare a prendersi il podio, servirà migliorare il record italiano di Alessandro Miressi, fissato a 47”45. Sì, perché il livello della seconda semifinale è stato spaventoso e il campione del mondo in carica, David Popovici, ha dato una notevole dimostrazione di forza. Il rumeno ha stampato il record dei campionati, infrangendo il muro dei 47” e imponendosi in 46”72. Una prestazione che può valere una seria ipoteca sull’oro.
Alle sue spalle, però, la qualità non è mancata. Il giovane spagnolo Luca Hoek Le Guenedal, sulla scia di Popovici, ha nuotato uno strabiliante 47”26, precedendo il russo Egor Kornev (47”27). Il quarto crono dell’overall è stato fatto segnare dall’ungherese Nandor Nemeth, in 47”44. Poi c’è D’Ambrosio. Si comprende, dunque, quali siano le difficoltà che attendono l’italo-cubano per riuscire a rientrare nella top 3.