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Boxe: chi è Aaron McKenna, The Silencer d’Irlanda che sfiderà Etinosa Oliha
Sarà pure The Silencer, ma l’unica cosa che Aaron McKenna non farà, a dispetto del suo soprannome, è silenziare il suo pubblico. Quello della sua Irlanda, quello di Dublino, quello che lo sosterrà nel tentativo di diventare Campione del Mondo IBF dei pesi medi contro Etinosa Oliha. Andiamo a ripercorrere le tappe della carriera del ventisettenne che proverà a guardare tutti dall’alto dei suoi 191 centimetri.
McKenna, che ha anche un fratello, Stephen, anch’egli professionista, nasce a Smithborough, villaggio della contea di Monaghan, il 6 luglio 1999. E fin dalla giovane età il suo talento si nota, tant’è che nella carriera da dilettante porta a casa ben otto titoli nazionali, 161 vittorie su 170 combattimenti e il ruolo di capitano dell’Irlanda per cinque volte a livello internazionale. Tutto questo, però, con un caveat.
Nel lungo periodo, infatti, McKenna avrebbe potuto combattere per arrivare fino a Tokyo 2020 (nel 2021). All’atto pratico, però, fu nel giorno del suo diciottesimo compleanno che annunciò la decisione di diventare professionista. Farlo a diciott’anni, in effetti, non è scelta facile. Ancora meno facile se, per due anni, i combattimenti sono tutti negli USA, specialmente sparsi per la California.
Eppure il suo cammino è buono, con 10 vittorie in queste sfide che partono dal Nevada (il 9 dicembre 2017 contro Travis Conley) e proseguono, appunto, in California. Un dato abbastanza singolare è che, nel 2019, tutte le volte che sale sul ring è sempre un 19: di marzo, di giugno, d’ottobre o di dicembre, sempre di quel giorno si parla.
Uno solo il combattimento del 2020, e non è difficile intuire un perché chiamato pandemia globale. La novità fu che cominciò a combattere in Inghilterra, e nell’anno successivo la curiosa coincidenza del giorno si ritrovò. A settembre, novembre e dicembre combatté sempre il 21. In particolare, il 21 dicembre conquistò la sua prima vera cintura, contro Carlos Gallego Montijo per verdetto unanime: quella WBC Youth dei medi, a Londra. Due anni dopo, il 23 giugno 2023, alla York Hall della capitale britannica è giunto il titolo WBC Internazionale contro Uisma Lima, ma ad aver acceso i riflettori su di lui è stata la vittoria, il 26 aprile 2025, su Liam Smith, il fratello maggiore di Callum che però ha una sua ben precisa identità pugilistica, e per questo quel successo al Tottenham Hotspur Stadium va preso come qualcosa d’importante.
Pugile dallo stile di combattimento che prevede un alto ritmo, che ha tra le sue qualità la capacità di colpire dalla lunga distanza, Aaron McKenna punta a diventare il sesto pugile irlandese capace di conquistare una cintura iridata. Quattro di essi, Barry McGuigan nei pesi piuma, Steve Collins nei medi e poi nei supermedi, Andy Lee nei medi e TJ Doheny nei supergallo, sono stati uomini. La quinta, però, fa da vero e proprio totem della parte femminile: è Katie Taylor, prima capace di diventare campionessa unificata dei leggeri e quindi capace di riunire sotto un solo nome anche il regno dei superleggeri. Il tutto in un arco di tempo che, comprendendo tutte le conquiste, le difese e anche le rinunce, va dal 2017 a oggi.