Biathlon
Lisa Vittozzi: “Vincere è la parte che preferisco, se proseguo non è certo per arrivare seconda!”
Durante l’inverno 2025-26, Lisa Vittozzi si è consacrata definitivamente, vincendo la prima medaglia d’oro olimpica italiana di sempre nel biathlon. Contestualmente, è anche diventata la nona donna della storia a completare la “Triplice Corona”, ossia la conquista dell’oro olimpico, dell’oro mondiale e della Coppa del Mondo assoluta.
Giunta all’età di 31 anni e, dopo aver vinto tutto ciò che poteva essere vinto, un ritiro all’apogeo della propria carriera non sarebbe stata un’ipotesi da escludere a priori. In realtà, lo scenario non si è concretizzato e l’azzurra ha deciso di proseguire la propria attività agonistica, diventando peraltro la numero uno indiscussa del movimento italiano, anche in virtù dell’addio di Dorothea Wierer.
Nei giorni scorsi, Vittozzi è stata raggiunta dal sito istituzionale dell’IBU – la federazione internazionale del biathlon – rilasciando alcune dichiarazioni durante il raduno effettuato dalla nazionale tricolore ad Anterselva. I temi toccati sono stati quelli del proseguimento della carriera, ma anche di quanto sia diversa l’estate 2026 rispetto a quella del 2025.
“Sono ancora qui perché penso di avere ancora qualcosa da dire nel biathlon e a me stessa” ha esordito Lisa, spiegando poi che “La motivazione è ancora forte e ho ancora voglia di vincere. Voglio divertirmi nel fare ciò ce so fare e, non lo farò per arrivare seconda, visto che non mi piace arrivare seconda. In effetti, vincere è la parte che preferisco! Quindi ci proverò in ogni modo e cercherò di godermi ogni stagione”.
Ci sono tuttavia due grossi cambiamenti. Tra la preparazione corrente e quella di dodici mesi orsono. Il primo è la sua collocazione in seno al movimento: “L’anno scorso mi sono allenata in autonomia con un programma personalizzato. Era tutto diverso. Ci sono stati aspetti positivi e altri negativi. Per esempio, essere sempre da sola. Ora sono tornata con le altre e sento come questo fatto sia positivo. Non sento più tutto il peso sulle mie spalle e non mi sento diversa dalle mie compagne di squadra. So di essere parte del gruppo e questa dinamica è molto bella”.
Soprattutto, lo staff tecnico italiano si è arricchito del norvegese Egil Gjelland, che di fatto ha sostituito il finlandese Jonne Kähkönen, trasferitosi a lavorare con la Svezia. Riguardo l’arrivo dello scandinavo, Vittozzi ha sottolineato come “mi piacciano le sfide, soprattutto perchè mi sono subito trovata bene con Egil. Penso sia una persona molto ben preparata e mi piace il suo modo di lavorare, perché ha un approccio diverso da quello al quale ero abituata. Sono molto curiosa di vedere come andrà, anche perché vedo già alcuni miglioramenti nei miei allenamenti. Quindi sono molto fiduciosa”.
Mancano esattamente 100 giorni all’inizio della Coppa del Mondo femminile, che scatterà il 27 novembre da Kontiolahti (Finlandia). La stagione si svilupperà sino al 21 marzo, giorno in cui calerà il sipario a Oslo (Norvegia). L’appuntamento clou, i Mondiali, si disputeranno dal 10 al 21 febbraio a Otepää (Estonia). La tappa di Anterselva avrà luogo dal 14 al 17 gennaio.