Nuoto
Benedetta Pilato rivede la luce e mette nel mirino l’oro! Parte la missione 50 rana
Rivede la luce una Benedetta Pilato che non ha in realtà mai smesso di essere sotto i riflettori internazionali: quando si tratta di salire sul podio, l’azzurra si mostra per l’agonista che è, e non importa quale sia la condizione, state certi che lei ci metterà la sua firma. Ed è quello che è accaduto con la gara dei 100 rana ieri al Centro Acquatico Olimpico di Parigi, dove agli Europei di vasca lunga 2026 la ventunenne ha conquistato un bellissimo bronzo.
La medaglia, che arriva dopo un periodo particolare, alla ricerca di una stabilità perduta tra i due trasferimenti degli ultimi tre anni e l’uscita dall’adolescenza, che al contempo segna l’accesso nella vita da giovane adulta, sa dire molto su ciò che potremmo aspettarci nei 50 rana.
L’atleta ora allenata da Mirko Nozzolillo ha infatti, come ci si aspettava, forzato molto la prima vasca, sfruttando le sue capacità da velocista e cercando di andare abbastanza in fuga in modo da rendere più arduo possibile il recupero da parte del campo gara. Il cronometro recita il clamoroso tempo di 30.08. Oltre ad essere il parziale più veloce mai nuotato dall’azzurra in un 100, questo è anche più veloce del tempo realizzato l’anno scorso ai Mondiali di Singapore per conquistare il bronzo nella vera e propria gara dei 50 rana (30.14). Per rendere ancora più chiara la dimensione di questo passaggio basta osservare che non sono molte le avversarie che saranno in gara nei 50 a possedere un personale inferiore a questo crono: Ruta Meilutyte 29.16, nonché record del mondo, Eneli Jefimova 29.83 e Anita Bottazzo 30.02.
La nuova, più fluida nuotata espressa da una Pilato più matura è sotto gli occhi di tutti e potrebbe portarla all’ennesimo grande risultato.
L’azzurra, che in questa gara è andata a podio in ogni edizione a cui abbia partecipato dei Mondiali in vasca lunga dall’argento di Gwangju 2019 fino al bronzo di Singapore 2025, fu argento a Roma 2022 ed oro a Budapest 2020.
Nel 2020 la nuotatrice, all’epoca quattordicenne, aveva realizzato prima il record mondiale juniores con 29.50, per poi abbassarlo ancora e rendere suo il record del mondo dei grandi con 29.30. Sebbene quell’edizione avesse fornito risultati cronometrici incredibili, il campo gara non era al completo, mancando per esempio atlete come Ruta Meilutyte. Assenza che però non c’è stata ai campionati di casa di Roma 2022, quando l’azzurra, già oro nei 100, toccò per tre volte il muro sotto i 30 secondi, realizzando tra batterie, semifinali e finali rispettivamente 29.93, 29.85 e 29.71. Proprio la lituana, in occasione della finale, avvicinò terribilmente quel record del mondo che avrebbe poi in seguito abbattuto, realizzando 29.59 per l’oro.
Il suo miglior tempo post Olimpiadi di Parigi risale all’anno scorso, quando nella tappa di Mare Nostrum di Montecarlo dell’anno scorso nuotò 29.87. Nel 2026 è invece stata l’unica europea capace di scendere sotto i 30 secondi, grazie al 29.93 nuotato al Settecolli di Roma.
La favorita per il podio è la detentrice del record del mondo Ruta Meilutyte. Capace di vincere quattro titoli mondiali in lunga consecutivi, ha realizzato l’ultimo risultato di nota alle semifinali di Singapore, quando ha firmato 29.54, ma non abbiamo risultati del 2026 in vasca lunga.
Le altre contendenti del podio sono la stessa Julia Efimova, che ha sconfitto a Lublino la lituana per vincere l’oro, e che vanta un personale di 29.30. Anche Anita Bottazzo, con un personale di 30.02 nuotato in occasione dei Mondiali di Fukuoka 2023, dove si posizionò quinta, proverà a ottenere un gradino del podio. L’azzurra, reduce da una stagione in NCAA importante, dove ha ottenuto la medaglia d’argento nei 100 yard rana ai Campionati NCAA 2026, con un tempo di 57.00, a pari merito con McKenzie Siroky, nonostante non l’abbiamo vista in grande forma nella distanza doppia, potrà mettere in vasca i frutti del lavoro sugli yard.
Insomma, il bronzo nei 100 rana ha dato a Benedetta Pilato quella conferma che serviva e soprattutto un segnale importante in vista della sua gara preferita. Il 30.08 della prima vasca racconta di un’atleta pronta a rituffarsi nella sua gara più naturale. Ora il mirino si sposta proprio sui 50 rana, dove il margine per sognare in grande c’è: l’oro resta difficile, ma con una Pilato capace di nuotare al massimo delle proprie possibilità, la lotta per il titolo è tutt’altro che chiusa.