Beach Volley

Beach, la versione delle giocatrici sul caso in Coppa Italia: “Confronto sereno dopo la gara”

Giandomenico Tiseo

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Sara Breidenbach / Fipav

Il caso che ha acceso il dibattito nella finale femminile della Coppa Italia di beach volley a Montesilvano entra in una nuova fase. Dopo le immagini del time-out tra l’allenatore James Martins e le sue atlete Chiara They e Sara Breidenbach, diventate virali sui social e trasmesse in diretta da Rai Sport, sono arrivate le parole dei diretti interessati per ricostruire quanto accaduto e chiarire il contesto dell’episodio.

La scena si è verificata durante il secondo set della finale contro Federica Frasca e Alice Gradini, poi vincitrici della competizione. Nel corso della pausa tecnica, Martins si è rivolto alle proprie giocatrici con toni accesi e, nel tentativo di richiamarne l’attenzione, ha avuto un contatto fisico con entrambe. Un gesto che ha immediatamente generato reazioni e interrogativi, anche per la risposta di Chiara They, che davanti alle telecamere ha manifestato il proprio disappunto con parole molto nette: “La smetti? Basta!“.

Le immagini hanno alimentato un confronto acceso sul rapporto tra allenatori e atleti e sui limiti che devono essere rispettati anche nei momenti di massima tensione agonistica. La FIPAV ha annunciato di aver avviato gli approfondimenti attraverso gli organi competenti per valutare la dinamica dei fatti e ascoltare tutte le persone coinvolte. Il presidente federale Giuseppe Manfredi ha definito quelle immagini “inaccettabili”, ribadendo la centralità dei principi di tutela, rispetto e safeguarding all’interno del movimento.

Nel frattempo, attraverso il profilo Instagram ifollowbv, è arrivata la posizione delle persone direttamente coinvolte nell’episodio. Una versione che ridimensiona la lettura di una possibile rottura del rapporto tra tecnico e atlete e invita a considerare anche il contesto emotivo della partita.

Sara e Chiara stanno bene. La loro delusione più grande resta quella sportiva, legata alla sconfitta e alla consapevolezza di non essere riuscite a esprimere il proprio valore in una finale così importante“, si legge nella nota.

Il punto centrale della ricostruzione riguarda il confronto avvenuto dopo la partita tra Martins, They e Breidenbach. “Al termine della gara, James, Sara e Chiara si sono confrontati immediatamente su quanto accaduto durante il time-out. Il confronto si è concluso serenamente e con un abbraccio reciproco“, viene spiegato.

Le due giocatrici, secondo quanto riportato, non avrebbero vissuto quell’episodio come una frattura nel rapporto costruito negli anni con l’allenatore. “Ci hanno confermato di non aver vissuto quell’episodio come una frattura del rapporto di fiducia costruito in questi anni“, prosegue il messaggio, pur riconoscendo che “le immagini, viste dall’esterno e senza il contesto agonistico della finale, possano aver suscitato una percezione differente“.

Nella nota viene inoltre sottolineata la stima nei confronti di Martins: “Conosciamo James da anni e abbiamo sempre apprezzato la sua professionalità, la sua passione e il rispetto dimostrato nei confronti delle atlete che allena“.

La vicenda resta comunque al centro dell’attenzione, in attesa degli accertamenti della Federazione. Da una parte le immagini televisive hanno aperto una riflessione sui comportamenti ritenuti accettabili in un contesto sportivo; dall’altra la versione delle atlete e del loro ambiente sottolinea un rapporto umano e professionale che, secondo quanto dichiarato, non sarebbe stato compromesso dall’episodio.

La società ha infine ribadito la propria fiducia nel percorso avviato dalla FIPAV: “Siamo certi che ogni valutazione verrà svolta con equilibrio, ascoltando tutte le persone coinvolte e ricostruendo i fatti nella loro interezza“. Un passaggio che lascia ora agli organi competenti il compito di stabilire eventuali responsabilità, mentre resta aperto il confronto sul delicato equilibrio tra pressione agonistica, gestione tecnica e tutela degli atleti.

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