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Basket, l’Italia si spegne nell’ultimo quarto e cede alla Serbia nelle qualificazioni mondiali
L’Italia si spegne nell’ultimo quarto e subisce la seconda sconfitta consecutiva nella nuova finestra delle qualificazioni ai Mondiali 2027. A Pesaro è la Serbia ad esultare, con Jokic e compagni che si impongono per 76-64 al termine di una sfida che aveva visto gli azzurri avvicinarsi alla terza sirena, prima del crollo nell’ultimo quarto. Il cammino iridato, però, non è ancora compromesso e probabilmente saranno importantissime le prossime due partite di novembre contro Turchia (in casa) e poi ancora contro la Serbia (in trasferta).
Il migliore dell’Italia è Nico Mannion, che mette a referto 23 punti. In doppia cifra chiude anche Simone Fontecchio, che firma 15 punti, ma bloccandosi in attacco dopo un ottimo inizio. I trascinatori per la Serbia sono Aleksa Avramovic e Marko Guduric, che mettono a referto rispettivamente 20 e 19 punti. Una Serbia che ha vinto con un contributo normale di Nikola Jokic, rimasto a lungo in panchina, che ha concluso con 8 punti e 8 rimbalzi in 23 minuti. Purtroppo proprio come con la Bosnia, anche oggi l’Italia ha faticato tanto sotto i tabelloni, concedendo ben diciotto rimbalzi offensivi ai serbi.
Sotto gli occhi del suo allenatore a Miami, Erik Spoelstra, Fontecchio è subito protagonista in avvio e segna nove dei primi quattordici punti azzurri, con l’Italia che si porta sul +6 (14-8). La Serbia reagisce e pareggia i conti con la tripla di Guduric che obbliga Banchi al primo timeout del match. Il finale di quarto premia la Serbia con un tripla decisamente casuale sulla sirena di Novak, con gli ospiti avanti alla prima sirena per 20-19.
L’Italia soffre terribilmente a rimbalzo proprio come in Bosnia, ma una tripla di Fontecchio ci tiene ancora attaccati (24-25). Gli azzurri fanno una fatica enorme a segnare e la Serbia allunga sul +9 (24-33). Sale in cattedra Jokic ed il passivo per gli azzurri diventa pesante (24-38). Gli azzurri sembrano andare al tappeto, ma si rialzano con un parziale di 7-0 condito da Mannion e Niang. L’ultimo squillo è ancora della Serbia, che è avanti 40-31 all’intervallo.
Si capisce subito che è un’Italia diversa al rientro in campo. Mannion firma il -4 e poi dall’altra parte Guduric appoggia il nuovo +6 (38-44). La difesa azzurra, però, alza il muro e la Serbia ci va completamente a sbattere. In attacco invece Mannion e Niang guidano il parziale che porta addirittura la squadra di Banchi a pareggiare i conti (44-44). Avramovic e Guduric sbloccano la Serbia dall’arco, ma gli azzurri restano ancora attaccati al match e si entra negli ultimi dieci minuti con l’Italia sotto di tre punti (54-57).
L’Italia tentenna in avvio di ultimo quarto e purtroppo la Serbia la punisce con cinque punti consecutivi di Avramovic (54-63). I serbi arrivano anche sulla doppia cifra di vantaggio e dopo oltre quattro minuti arrivano i primi punti per l’Italia nell’ultimo quarto con i liberi di Mannion. Avramovic fa quasi calare il sipario con la tripla del +11 (56-67). Gli azzurri non hanno proprio più la forza di reagire e anche Fontecchio deve abbandonare il campo per un problema al polpaccio. Avramovic è l’uomo decisivo e con cinque punti mette il sigillo definitivo per la vittoria serba. Finisce 76-64.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
ITALIA – SERBIA 64-76 (19-20, 12-20, 23-17, 10-19)
Italia: Mannion 23, Tonut 2, Melli 2, Fontecchio 15, Thompson 5, Tessitori, Ricci 4, Spagnolo, Niang 8, Baldasso, Akele, Emejuru 5
Serbia: Dangubic 4, Jovic 5, Momirov, Dobric 9, Jokic 8, Lakic, Guduric 19, Tanaskovic 5, Davidovac, Avramovic 20, Milutinov 3, Novak 3