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Basket, l’Italia comincia il raduno a Folgaria. Attesa per Fontecchio, assente Pajola
Comincia da Folgaria il cammino dell’Italbasket verso le importantissime sfide della seconda fase delle Qualificazioni ai Mondiali 2027. Da ieri, infatti, gli azzurri hanno iniziato il loro raduno e saranno settimane di attesa in vista della trasferta di Tuzla contro la Bosnia Erzegovina (28 agosto, ore 20.00) e poi dell’impegno casalingo a Pesaro contro la Serbia di Nikola Jokic (31 agosto, ore 19.30).
In queste prime giornate Luca Banchi ed il suo staff potranno contare su Matteo Spagnolo, Saliou Niang, Francesco Ferrari, Tommaso Baldasso, Nicola Akele e John Petrucelli. Con il passare dei giorni arriveranno anche gli altri azzurri. Infatti dal 14 agosto si aggregheranno al ritiro anche Leonardo Candi, Nico Mannion, Stefano Tonut, Niccolò Melli, Simone Fontecchio, Riccardo Rossato, Darius Thompson, Amedeo Tessitori, Giampaolo Ricci e Giovanni Emejuru.
Non faranno parte del ritiro, invece, Gabriele Procida ed Alessandro Pajola. Il primo sarebbe stato disponibile solo dal 22 agosto per alcuni impegni con il proprio club di appartenenza; mentre il secondo è ancora alle prese con il recupero dall’infortunio che gli ha fatto saltare il finale della scorsa stagione.
Sarà comunque un’Italia al gran completo e che potrà contare sul ritorno importantissimo di alcuni big come Simone Fontecchio e Niccolò Melli, che avevano dovuto saltare le precedenti sfide di qualificazione a giugno. Con loro tornerà anche Saliou Niang, che aveva saltato anche lui le partite con Islanda e Lituania.
L’Italia affronterà anche un’amichevole il 22 agosto contro l’Estonia nel consueto appuntamento della Trentino Basket Cup. Successivamente ci saranno le partite con Bosnia e Serbia, che sono importantissime in ottica qualificazione ai Mondiali. Infatti comincia la seconda fase e la squadra azzurra si è portata dietro i risultati della prima ed in questo momento è al secondo posto in classifica con cinque vittorie ed una sola sconfitta. Meglio dell’Italia solamente la Turchia con 6-0, con gli azzurri davanti a Serbia (4-2), Lituania (3-3), Islanda (3-3) e Bosnia (2-4).