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Basket: Italia, finale caotico e amaro a Tuzla. La Bosnia-Erzegovina vince nelle qualificazioni ai Mondiali
La prima dell’Italia nella seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2027 si chiude con una sconfitta. A Tuzla passa la Bosnia-Erzegovina per 78-76, dopo un’autentica battaglia che vede in Jusuf Nurkic il protagonista numero 1 con 25 punti e 14 rimbalzi, anche se è uno tra coloro che rischiano di far buttare via ai bosniaci lo sforzo in un finale caotico. Per l’Italia 14 di Nico Mannion e Simone Fontecchio; sarà importante ripartire subito da Pesaro contro la Serbia.
I primi minuti vedono un’Italia che riesce a non avere troppi problemi di fronte al fuoco del pubblico di Tuzla. Anzi, con Melli, Mannion e Fontecchio che colpiscono da tre arriva il 5-9 da parte degli azzurri. L’Italia c’è, anche con Thompson che segna oltre a organizzare, poi sono Tessitori e Fontecchio a siglare il +5 (10-15). Il problema è che i bosniaci sanno come rientrare, e infatti sfruttano qualche leggerezza in fase di costruzione per trovare da Gegic e Vrabac i canestri del sorpasso che portano al 18-17 di fine primo quarto.
Il momento è vitale per i bosniaci: Kamenjas e Garza spingono forte, facendo soffrire tantissimo tutti i lunghi azzurri, e l’Italia va sotto 28-19 anche perché pure Nurkic sfrutta le sue caratteristiche. Melli è commovente, stoppa Garza, poi Lazic, ma da solo non può fare tutto, nemmeno fare 3/3 a gioco fermo. Sotto 32-22, la squadra azzurra riesce a riprendersi con un altro 3/3, quello di Fontecchio, poi i canestri finali mandano la sfida sul 34-27 all’intervallo.
Dopo la gran sofferenza sotto canestro l’Italia trova il modo di ripartire in maniera convincente nel terzo periodo. Se a Mannion risponde Alibegovic, e se Fontecchio si ritrova con una tripla a duellare a distanza con Kamenjas, l’Italia si prende il suo momento migliore con Niang, che usa la propria fisicità per andare a mandare gli azzurri fino al -2 (43-41), favorito anche da un 2/2 di Spagnolo. Riallunga Alibegovic assieme a Lazic, poi Fontecchio trova un gran canestro dei suoi, ma a ogni realizzazione azzurra, nei fatti, c’è una risposta potente da parte bosniaca. In questo continuo gioco degli elastici, a fine terzo quarto è 58-54 Bosnia-Erzegovina.
Il canovaccio, in un modo o nell’altro, continua a essere quello. Con qualche variabile: l’Italia esaurisce presto il bonus nell’ultimo quarto, ma riesce a non mollare mai neanche per un istante. E i cavalieri della rimonta sono tre: Thompson, con la tripla del -5, Baldasso, con quella del -2, e Ricci, con quella del -1. Sembra possibile un rientro, ma ancora Gegic riallontana gli azzurri assieme a Nurkic ed è 70-65. Ci riprova e riesce ad andare a segno Baldasso da tre, Fontecchio prende l’autostrada per il canestro, schiaccia e firma il 70-70 con poco più di 2′ da giocare. Poco dopo, 2/2 di Kamenjas, ma soprattutto tripla di Melli: Italia avanti, non accadeva da troppo. La risposta, però, è di Alibegovic, uno che l’Italia la conosce bene: lo segue Nurkic, ed è 77-73 a -52″. Risponde Tonut, poi Nurkic fa 1/2, quindi succede di tutto. Baldasso sbaglia da tre, rimbalzo di Tonut che fa 0/2 (e avrebbe dovuto segnare il primo), ma Nurkic commette fallo su Niang nel tentativo (improvvido) di stopparlo. Restano 7 decimi, 1/2 di Niang che sbaglia così male il secondo (doveva farlo per dare un rimbalzo a qualcuno) da causare la rimessa bosniaca. Rimessa che, però, non arriverà mai: 5 secondi di Atic, l’Italia ha un’ultima e clamorosa possibilità, ma c’è pallone deviato e la vittoria è bonsiaca.
BOSNIA-ERZEGOVINA-ITALIA 78-76
BOSNIA-ERZEGOVINA – Nurkic* 25, Alibegovic* 12, Arslanagic ne, Atic* 3, Vrabac 2, Gegic* 4, Lazic* 7, Talic 2, Gutic ne, Islamovic ne, Kamenjas 13, Garza 10. All. Gjergja
ITALIA – Mannion* 14, Tonut 4, Melli* 9, Fontecchio* 14, Thompson* 9, Tessitori 4, Ricci 6, Spagnolo 2, Niang* 8, Ferrari ne, Baldasso 6, Emejuru. All. Banchi