Basket
Basket femminile: Italia, doppia sfida in Francia prima di andare a Berlino
Italia-Francia, anzi Francia-Italia. Le squadre che si sono giocate il terzo posto agli ultimi Europei si ritrovano il 27 e 28 agosto a Parigi, e più precisamente all’INSEP, l’Institut national du sport, de l’expertise et de la performance che si trova al Bois de Vincennes e che proprio nel 2025 ha festeggiato i cinquant’anni di attività. Saranno due sfide a porte chiuse, dunque quel che filtrerà sarà solo ciò che riferiranno i comunicati.
Bilancio di 3-1 in preparazione per le azzurre, stante l’1-1 con il Belgio a Kortrijk e il 2-0 con la Cina a Trento, mentre per la Francia ci saranno solo queste due partite e poi un’altra con le cinesi, sempre a porte chiuse. Il motivo è presto detto: tre quarti della squadra arriva dalla WNBA, e molte non possono rispondere alla chiamata prima del 28. Ad esempio, è data in arrivo Leila Lacan dalle Connecticut Sun proprio domani, mentre rientreranno il 29 Valeriane Ayayi, Janelle Salaun e Gabby Williams, il 30 Carla Leite, Pauline Astier e Marine Johannes, il 31 Dominique Malonga.
Va da sé che l’Italia affronterà un test, sì, serio, ma con una squadra che non è la Francia che giocherà i Mondiali. Mentre le azzurre, eccettuata la perdita di Laura Spreafico e Cecilia Zandalasini attesa anche lei dal rientro dalle Golden State Valkyries, sono sostanzialmente con il gruppo che farà la rassegna iridata. E che, va pur detto, sembra avere più di un buon motivo per poter sorridere anche al di là di chi c’è e di chi non c’è tra le avversarie.
Peraltro anche la Francia deve fare i conti con un certo numero di assenze oltre a quelle citate. Alicia Tournebize si è infortunata al dito di una mano e sarà fuori per parecchio, mentre Alexia Chery (Chartereau) è rimasta vittima di un risentimento muscolare. Restano comunque varie giocatrici interessanti: Marieme Badiane, lunga vista al Famila Schio, Migna Touré, guardia-ala del Besiktas, e in generale un gruppo a metà tra le anime di gioventù (quella dell’altra Risacher, Ainhoa) ed esperienza (appunto Badiane, ma non solo). Il tutto in attesa dell’arrivo delle big. Intanto per le azzurre sarà un test interessante anche per capire l’evoluzione della squadra, nella speranza che non ci siano più altri infortuni in arrivo dopo quello della capitana.