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Basket femminile, Andrea Capobianco: “Il Mondiale sarà fisico. La nostra forza dev’essere la tenuta mentale”
Una vittoria tira l’altra: l’Italia fa 2/2 con la Cina, ed è davvero convincente. Soprattutto, fa capire che questo gruppo ha un ottimo senso d’essere anche senza Cecilia Zandalasini, ed è facile immaginare che, con meccanismi spesso ben noti da anni, anche con il suo ingresso che avverrà direttamente in Germania si possano vedere belle cose.
Così coach Andrea Capobianco dalle pagine della FIP: “Queste due sfide con la Cina hanno confermato quanto il Mondiale sarà fisico. Ogni azione è caratterizzata da un’elevata intensità e da contatti duri. La nostra forza deve essere la tenuta mentale per esprimerci al meglio in simili condizioni. Sono molto soddisfatto di come la squadra abbia superato le difficoltà contro un’avversaria così fisica come la Cina. Le ragazze sono state abili a imporre il proprio gioco, prediligendo il movimento e la velocità rispetto al gioco a palla ferma per eludere i contatti“.
E poi chiaramente il lato analitico della situazione: “Nei prossimi due giorni di riposo, lo staff analizzerà le ultime quattro partite giocate con Belgio e Cina per programmare l’ultima fase del raduno in vista del Mondiale. Per le atlete sarà fondamentale staccare la spina e ricaricare le energie. In questa fase, il riposo è parte integrante della preparazione tanto quanto l’allenamento: serve a farsi trovare pronte per l’ultimo sprint verso Berlino“.
Le ultime due frasi non sono casuali. Per due giorni, infatti, il raduno sarà sciolto, poi il gruppo azzurro si ritroverà il 25 agosto a Roma, al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti. Poi la partenza verso Parigi, dove ci saranno il 27 e il 28 due amichevoli contro la Francia. Ultimi test, questi, prima di volare a Berlino.