Tennis
Matteo Berrettini rimonta Droguet e guadagna i trentaduesimi a Cincinnati
Nel match valevole per il primo turno del torneo ATP di Cincinnati, Matteo Berrettini, numero 42 ATP, rimonta il qualificato francese Titouan Droguet 3-6 6-1 6-4 in due ore e un minuto e guadagna il pass per una sfida di assoluto prestigio. Nei trentaduesimi di finale il giocatore italiano sfiderà infatti il ceco Jiri Lehecka, testa di serie numero nove.
Il transalpino difende a zero il turno di battuta inaugurale. Il giocatore romano firma il celere 1-1 con la splendida volée di diritto in allungo. I giocatori al servizio sono assoluti padroni del gioco e concedono le briciole agli avversari, basti pensare che un solo gioco si chiude a 30. La svolta arriva nell’ottavo gioco quando il francese capitalizza gli errori di diritto in serie del rivale per operare il break del 5-3. Droguet, implacabile quando mette la prima, non trema e scaglia l’ace del 6-3.
Il romano firma l’1-0 con la combo servizio-diritto. Il transalpino, dopo aver salvato la possibilità dello 0-2, sigla l’1-1 sulla palla corta larga dell’avversario. L’azzurro, solido in battuta, griffa il 2-1 con la dirompente prima vincente e, sul diritto in rete del rivale, firma il break del 3-1. Berrettini continua a spingere, strappa nuovamente il servizio all’avversario per il 5-1 e, alla seconda opportunità, chiude 6-1 con la prima vincente.
Il francese sigilla con l’ace il turno di battuta inaugurale. Il tennista romano impatta 1-1 con la combo servizio-diritto. L’equilibrio regna sovrano e a farla da padroni sono i giocatori in battuta. La svolta arriva nel settimo gioco quando l’italiano alza l’intensità di gioco, è mortifero con il diritto e, sull’errore da fondo del rivale, opera il break del 4-3. Berrettini, dopo aver condotto 40-0, allunga il 5-3 sul diritto lungo del rivale e timbra, al secondo match point, il definitivo 6-4 con la volée di diritto da distanza ravvicinata.
Berrettini chiude la sua prova con nove ace, commette quattro doppi falli e serve il 54% di prime. Il tennista azzurro vince l’89% di punti quando si affida alla prima e il 49% quando deve ricorrere alla seconda. Il giocatore romano mette a referto 27 vincenti, il suo avversario si ferma a 18, e commette trentaquattro errori gratuiti, uno in meno del transalpino.