Atletica
Atletica, Polinari, Bonora e Mangione danno tutto, ma non c’è l’accesso alla finale dei 400 metri donne degli Europei
Niente da fare per le azzurre nei 400 metri degli Europei 2026 di Birmingham. Le semifinali hanno confermato l’altissimo livello della gara e, al termine della sessione diurna, hanno definito il quadro delle otto finaliste, che torneranno in pista sabato 15 agosto alle 21:10 italiane.
Erano tre le italiane al via e nessuna è riuscita a centrare il pass per l’ultimo atto. La migliore è stata Anna Polinari, la più accreditata del terzetto e reduce dal personale stagionale di 50″36 ottenuto a Madrid il 16 luglio. La portacolori azzurra ha interpretato bene la terza semifinale, rimanendo competitiva fino ai 300 metri, prima di accusare il fisiologico calo nell’ultimo rettilineo. Il 50″62 finale rappresenta comunque una prestazione di rilievo, ma non è bastato in un turno di qualificazione dal livello alto.
Per avvicinare la finale sarebbe servita una prestazione uguale o migliore del primato italiano di Libania Grenot, il 50″30 stabilito a Pescara il 2 luglio 2009. Un riferimento che, in questa occasione, fotografa bene la difficoltà dell’impresa: per conquistare uno degli ultimi posti disponibili servivano infatti tempi da 50 secondi netti o poco più.
Più lontane le altre due azzurre. Alessandra Bonora ha chiuso la prima semifinale in 51″42, quinta nella propria serie e 16ª nella graduatoria complessiva. Alice Mangione, invece, ha concluso la seconda semifinale in 51″50, sesta nella propria batteria e 17ª assoluta. Per Mangione si tratta comunque di un risultato stagionale di rilievo.
Davanti a tutte ha impressionato Natalia Bukowiecka. La polacca, campionessa europea a Roma nel 2024 e bronzo olimpico a Parigi sulla distanza, ha dominato la seconda semifinale fermando il cronometro in 49″57, miglior prestazione stagionale. Alle sue spalle si è piazzata la ceca Lurdes Gloria Manuel in 49″81.
Ancora più significativo il risultato complessivo del turno: cinque atlete hanno corso sotto i 50 secondi. Oltre a Bukowiecka, Manuel e alle altre protagoniste delle semifinali, spiccano il 49″71 dell’olandese Lieke Klaver e il 49″80 della norvegese Henriette Jæger. Anche la britannica Amber Anning, quinta, è scesa sotto la barriera con 49″96.