Atletica
Atletica, Italia scatenata ai Giochi del Mediterraneo: vincono Polzonetti, Del Buono e la 4×100. Cambio amaro tra le donne
L’Italia si è esaltata nella seconda giornata dedicata alle gare di atletica nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo, la competizione multisportiva riservata ai Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. La nostra Nazionale ha conquistato otto medaglie (3 ori, un argento, 4 bronzi) di fronte al pubblico presente sugli spalti dello Stadio Giuseppe Valente a Taranto, ampliando ulteriormente il bottino che era stato aperto ieri sera da sette allori (tra cui gli ori di Francesco Inzoli nel salto in lungo e Giovanni Frattini nel tiro del giavellotto).
Celeste Polzonetti ha trionfato sui 100 ostacoli, con il buon tempo di 12.75 condizionato da 1,0 m/s di vento contrario. La 20enne brianzola ha messo la ciliegina sulla torta a una stagione di spessore, fermandosi a un centesimo dal personale corso lo scorso 11 giugno a Eugene e poi il 26 luglio a Firenze. Con una brezza magnanima avrebbe potuto attaccare il record italiano, ovvero il 12.69 timbrato da Giada Carmassi lo scorso anno. La doppietta tricolore tra le barriere è stata completata da Elena Carraro (12.79, stagionale), le azzurre hanno battuto in maniera nitida la francese Sacha Alessandrini (12.94).
Federica Del Buono ha fatto il vuoto nel finale dei 10.000 metri, dopo essersi resa protagonista di una fantastica rimonta: quando la marocchina Kaoutar Farkoussi ha attaccato a poco più di due chilometri dal termine, l’azzurra ha perso contatto e si è ritrovata in sesta posizione, staccata di una trentina di metri, ma poi poi è riuscita a risalire, era terza a due tornate dal termine e poi nel finale ha operato il sorpasso risolutore. La 31enne veneta ha raggiunto uno dei risultati più belli della propria carriera, tagliando il traguardo con il tempo di 35:02.28 e precedendo la portoghese Mariana Machado Carvalho (35:05.10) e la marocchina Kaoutar Farkoussi (35:13.57).
Trionfo della 4×100 maschile, priva di Filippo Tortu e Filippo Dezza (i due velocisti più accreditati tra i convocati). Successo meritato per Lorenzo Ianes, Damiano Dentato, Filippo Cappelletti e Filippo Randazzo, capaci di vincere in 39.03, davanti alla Turchia (39.09) e alla Slovenia (39.29). C’erano grandi aspettative sulla 4×100 femminile, ma purtroppo Alice Pagliarini e Alessia Pavese non sono riuscite a intendersi nel passaggio del testimone e così il quartetto (completato da Dalia Kaddari e Rachele Torchio) non ha potuto terminare la prova, ha vinto il Portogallo in 43.57, precedendo la Grecia (43.61) e la Turchia (44.05).
Idea Pieroni ha meritato il bronzo nel salto in alto, superando 1.90 metri al terzo tentativo dopo aver commesso errori a 1.84 e 1.87. L’azzurra ci ha poi provato a 1.92, ha sbagliato due volte e ha conservato un affondo a 1.94, non riuscendo a valicare l’asticella. La montenegrina Marija Vukovic era la favorita della vigilia dopo aver conquistato il bronzo agli Europei e ha difeso il titolo conquistato quattro anni fa a Orano: 1.94 alla prima prova e vittoria assicurata davanti alla cipriota Elena Kulichenko (1.92). Marta Morara nona con 1.80.
Bronzi anche per Alessio Mannucci, Sara Verteramo e Arianna Battistella: 63.89 nel lancio del disco per l’azzurro, alle spalle del fuoriclasse Kristjan Ceh (68.70 per il Campione d’Europa) e dello spagnolo Diego Casas Garrido (65.62); 16.79 nel getto del peso per l’azzurra, dietro alle portoghesi Auriol Dongmo (19.42) e Jessica Da Silva (18.86); 6.45 nel salto in lungo, dietro alla cipriota Filippa Fotopoulou (6.59) e alla spagnola Carmen Rosales Ruiz (6.50).
Tutti gli azzurri sono stati promossi alle finali dei 400 metri: Alessandra Bonora (52.05) e Alice Mangione (52.06) con il quarto e quinto accredito, per il momento primeggia la croata Veronika Drljacic (51.80) davanti alle marocchine Houda Nouiri (51.81) e Salma Lehlali (51.83); avanzano Luca Sito (45.46) e Lorenzo Benati (45.54), gli eroi della 4×400 agli Europei sono rispettivamente quarto e quinto dietro al marocchino Mohamed Zerhoum (45.11), al portoghese Omar Marques (45.45) e al francese Dylan Mileau (45.45).
Prestazione sottotono da parte di Catalin Tecuceanu, in coda a una stagione avara di soddisfazioni e caratterizzata da uno stato di forma lontano da quello dei giorni migliori, come si era visto un paio di settimane fa agli Europei: settimo posto sugli 800 metri con il tempo di 1:47.10, l’algerino Djamel Sedjati ha rispettato il pronostico della vigilia (1:46.00) davanti allo spagnolo David Barroso Bravo (1:46.35) e al croato Marino Bloudek (1:46.58).
Il francese Erwann Cinna ha prevalso sui 110 ostacoli in 13.22 con 0,3 m/s di vento alle spalle, precedendo il cipriota Milan Trajkovic (13.25) e il connazionale Thomas Wilkes (13.40). La croata Nina Vukovic si è imposta sugli 800 metri in 1:59.63, regolando la spagnola Lorea Ibarzabal Padorno (2:00.07) e la marocchina Souad Elhaddad (2:00.15), attardate le italiane: Maria Colajanni sesta (2:01.33), Ngalula Gloria Kabangu ottava (2:01.69).