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Atletica, Fabbri e Fantini sul podio al Grand Prix Brescia. Si rivede Doualla, Pernici cambia tattica, Coiro solida

Stefano Villa

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Leonardo Fabbri / Grana/FIDAL

Allo Stadio Gabre Gabric è andato in scena il Grand Prix Brescia, tappa del World Continental Tour (livello silver, il terzo circuito internazionale itinerante di atletica per importanza). Leonardo Fabbri ha gettato il peso a 21.99 metri (mancata per un soffio la dodicesima gara sopra la fettuccia dell’eccellenza in questa stagione) ed è stato beffato dal giamaicano Rajindra Campbell. Il numero 1 del mondo per il ranking di World Athletics ha infatti dovuto fare i conti con la spallata del bronzo olimpico di Parigi 2024, capace di spedire l’attrezzo a un ragguardevole 22.59 e di vincere l’appuntamento in terra lombarda.

Leonardo Fabbri ha chiuso la gara in seconda posizione, precedendo gli statunitensi Payton Otterdahl (21.29), Adrian Piperi (21.22) e Joe Kovacs (21.16), ottavo l’argento continentale Zane Weir (20.61) e nono Nick Ponzio (20.42). Secondo posto anche per Sara Fantini nel lancio del martello, specialità in cui è fresca di argento agli Europei: 74.30 metri per la primatista italiana, superata di venti centimetri dalla statunitense DeAnna Price (oro iridato nel 2019). L’azzurra è stata capace di andare oltre quota 74 per la quarta volta in stagione, proiettandosi così verso i Giochi del Mediterraneo.

La britannica Amy Hunt ha illuminato i 100 metri dopo aver conquistato quattro medaglie d’oro agli Europei: partenza complessa, poi accelerazione di forza e vittoria sul rettilineo in 11.06 davanti alla dominicana Liranyi Alonso (11.13). Kelly Doualla ha fatto il proprio ritorno in gara dopo le gioie giovanili (oro agli Europei U18 e bronzo ai Mondiali U20), chiudendo in sesta piazza con il crono di 11.46. Sui 100 metri si è invece imposto il sudafricano Bayanda Walaza in 10.00, con 0,2 m/s di brezza in faccia.

Eloisa Coiro è scesa sotto il muro di 1’59” per la sesta volta in stagione e ha chiuso gli 800 metri al terzo posto con il tempo di 1:58.62. La fresca primatista italiana è uscita bene nel finale, concludendo alle spalle dell’irlandese Sophie O’Sullivan (1:58.60) e di Shafiqua Maloney da Saint Vincent & Grenadine (1:58.03). Sul doppio giro di pista al maschile, Francesco Pernici ha deciso di accodarsi al gruppo nel primo giro ed è poi uscito nella seconda parte della tornata conclusiva, chiudendo in sesta piazza con il tempo di 1:44.73. Il fresco primatista nazionale è stato applaudito dall’icona Marcello Fiasconaro, la gara è stata vinta dal britannico Yusuf Bizimana in 1:44.02.

La gara di salto triplo è stata condizionata dal vento contrario, Dariya Derkach ha chiuso in quarta posizione (13.94) da Campionessa d’Europa in carica nella prova vinta dalla dominicense Thea LaFond (14.50 con 1,6 m/s di brezza contraria per la Campionessa Olimpica). Da segnalare il buon 53.36 della statunitense Dalilah Muhammad sui 400 ostacoli, dove Ayomide Folorunso ha chiuso in terza piazza (54.66).

Sorpresa sul giro di pista: il 19enne sudafricano Leendert Koekemoer ha vinto dalla corsia 1 con un brillante 44.52, soltanto ottavo il botswano Letsile Tebogo (45.34 per il Campione Olimpico dei 200 metri, partito a razzo). I 400 metri femminili portano la firma della giamaicana Nickisha Pryce (49.27). Sui 100 ostacoli si è distinta la ex primatista mondiale Tobi Amusan (12.56 con 1,7 m/s di vento contrario), Giada Carmassi 13.19 e Alessia Succo 13.64 con 1,4 m/s di brezza in faccia nella seconda serie.

Nel lancio del martello maschile si è imposto l’ungherese Bence Halasz (80.67), 200 metri alla nigeriana Favour Ofili (22.03), 1500 metri in favore dell’australiano Adam Spencer (3:32.32), in chiusura i 3000 metri del keniano Kelvin Kiplagat in 7:34.80.

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