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Matteo Arnaldi vince una dura lotta contro Marozsan ed approda al terzo turno a Montreal

Andrea Ziglio

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Matteo Arnaldi / IPA Agency

L’Italia cala il tris nel terzo turno del Masters 1000 di Montreal. Dopo Lorenzo Musetti e Luciano Darderi, anche Matteo Arnaldi riesce a staccare il biglietto per il round successivo sul cemento canadese, battendo in tre set l’ungherese Fabian Marozsan con il punteggio di 7-5 2-5 6-4 dopo una battaglia di due ore e sei minuti di gioco. Il tennista ligure, testa di serie numero trenta, affronterà ora l’olandese Tallon Griekspoor, che ha clamorosamente sconfitto Alexander Zverev in rimonta per 6-7 6-2 6-4.

Cinque ace per Arnaldi contro i quattro dell’avversario, ma anche sette doppi falli per l’azzurro, che ha tenuto una percentuale di prime in campo solo del 49%. Alla fine, però, il ligure ha vinto il 78% dei punti quando ha servito la prima contro il 70% dell’ungherese. La cosa incredibile di questa partita è che Marozsan ha perso nonostante più vincenti (26 contro 18), ma soprattutto nettamente più punti vinti (89 contro 79).

Nel primo set il break per Arnaldi arriva subito nel terzo game, ma è immediata anche la replica di Marozsan, che trova il controbreak nel game successivo. Si segue poi l’andamento dei turni di servizio e sembra un set pronto a scivolare al tie-break, ma l’azzurro nell’undicesimo game si porta sullo 0-40. Alla terza occasione Arnaldi ottiene un nuovo break e questa volta conserva il vantaggio e chiude la prima frazione sul 7-5.

Nonostante il set vinto, nel secondo il nativo di Sanremo parte malissimo. Infatti Marozsan ottiene il break nel secondo game e scappa via sul 3-0. L’ungherese ha in mano il controllo del gioco e non concede davvero nulla nei propri turni di servizio, andando poi a strappare a zero la battuta nell’ottavo game e chiudendo il set sul 6-2.

Arnaldi ha subito una palla break in avvio di terzo set e poi un altro nel terzo game. In entrambe le occasioni Marozsan si riesce a salvare. Il break arriva finalmente nel settimo gioco, con Arnaldi che così riesce ad allungare proprio sul finale di partita. L’azzurro manca un match point nel nono game, ma soprattutto in quello successivi va sotto 15-40. Arnaldi cancella le due palle del controbreak e poi chiude sul 6-4, qualificandosi per il prossimo turno.

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