Atletica
Armand Duplantis firma il poker agli Europei, ma non attacca il record del mondo. E dà un dispiacere ad Andy Diaz…
Armand Duplantis ha vinto la gara di salto con l’asta agli Europei 2026 di atletica, ma senza attaccare il suo record del mondo (6.31 metri). Lo svedese ha dovuto sudare più del previsto per merito del greco Emmanouil Karalis: entrambi hanno valicato 6.00 metri al secondo tentativo e si è così andati alle quote superiori. Emerge di forza la caratura del primatista mondiale, che salta 6.10 alla prima, mentre l’ellenico si inerpica e sfiora il colpaccio, fallendo.
L’asticella si alza di cinque centimetri, lo scandinavo fa gol al primo affondo, il suo avversario sbaglia ed è un match-point. La vittoria arriva definitamente sul nullo a 6.20 di Karalis, a quel punto Duplantis decide di chiudere la propria serata: probabilmente non c’erano nemmeno le condizioni ambientali ideali per provare a scalare il palazzo.
Il risultato odierno ha permesso al 26enne di portare a casa la Gold Crown come miglior saltatore della manifestazione (e gli annessi 50.000 euro di premio): in base alle tabelle prestazionali di World Athletics, il 6.15 odierno è migliore del 18.15 firmato dal nostro Andy Diaz nel salto triplo.
Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 e Parigi 2024 ha conquistato il quarto scettro continentale consecutivo (Berlino 2018, Monaco 2022, Roma 2024 e Birmingham 2026), ampliando un palmares in cui figurano anche tre titoli iridati all’aperto. Armand Duplantis è salito sul gradino più alto del podio, precedendo Karalis (6.00 alla seconda) e il francese Baptiste Thiery (5.85 alla prima), il nostro Matteo Oliveri ha chiuso al tredicesimo posto con 5.55 alla seconda prova.