Atletica

Antonio La Torre: “La scorsa notte è la Tokyo dei giovani italiani, Doualla di valore mondiale. I big dovranno fare gol agli Europei”

Stefano Villa

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Antonio La Torre / Grana/FIDAL

Giornata di vigilia per l’Italia a Birmingham (Gran Bretagna), dove lunedì 10 agosto incominceranno gli Europei 2026 di atletica, l’evento più importante di questa annata agonistica. La nostra Nazionale si è presentata alla rassegna continentale per cercare il primo posto nel medagliere conquistato due anni fa a Roma, forte di tantissime punte che hanno tutte le carte in regola per regalarsi grandi soddisfazioni durante la settimana di Ferragosto.

Il DT Antonio La Torre ha fatto un punto della situazione, partendo dalla giornata memorabile ai Mondiali U20, dove la 4×100 mista, Serena Di Fabio (5000 metri di marcia) e Daniele Inzoli (salto in lungo) hanno conquistato la medaglia d’oro: “La scorsa notte è stata la Tokyo dei giovani italiani, una serie di trionfi come ai Giochi del 2021. Tre ori in una sola giornata, cinque medaglie complessive: non era mai successo. Un risultato da condividere con il vice Tonino Andreozzi“.

Il Professore ha poi proseguito: “La generazione che cresce può dare la spinta a quella dei più grandi: è una novità che è anche una responsabilità in più”. Molti dei giovani protagonisti di oggi avevano già vinto due anni fa agli Europei U18: “Stiamo imparando a conservarli, a non perderli, con l’aggiunta di Kelly Doualla che ha dimostrato di essere di valore mondiale. Anche per lei è stato concordato un percorso preciso: avrebbe potuto aggiungere valore a una staffetta competitiva a Birmingham, ma la scelta è stata quella di costruire un cammino che la porti ad affermarsi a livello assoluto”.

Un’ultima considerazione su quello che ci si aspetta a Birmingham nei prossimi sette giorni: “Solo quattro regioni mancano alla rappresentanza azzurra. Un dato che evidenzia quanto è estesa e radicata l’atletica italiana. Le punte devono cercare di fare gol, ma ci sono anche gli osservati speciali, quelli che possono trasformare una grande squadra in una spedizione memorabile”.

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