Atletica

Andy Diaz sul podio in Diamond League, troppo freddo per sognare il record del mondo. Fiammata di Pichardo

Stefano Villa

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Andy Diaz / Grana/FIDAL

Andy Diaz ha fatto il proprio ritorno in gara dopo essersi laureato Campione d’Europa nel salto triplo con la spettacolare misura di 18.15 metri. Sono passati sei giorni dalla magica serata di Birmingham, dove il ribattezzato Pirata dei Caraibi volò oltre le Colonne d’Ercole per la prima volta in carriera e divenne il quarto uomo della storia in questa specialità, fermandosi ad appena 14 centimetri dal record del mondo.

Il fuoriclasse italiano sperava di poter attaccare i 18.29 metri firmati da Jonathan Edwards nel 1995 già in occasione della serata odierna a Losanna (Svizzera), sede di una tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica. Non c’erano però le condizioni ambientali per la grande impresa: la giornata era freddina nella località elvetica e anche il vento ha fatto un po’ le bizze, non permettendo all’allievo di Fabrizio Donato di inseguire il balzo fragoroso.

Il Campione del Mondo indoor ha chiuso al terzo posto con la misura di 17.20 metri, siglata al secondo tentativo con 0,5 m/s di brezza in faccia. Andy Diaz aveva aperto la gara con 17.00, poi la sua miglior misura, a seguire un nullo, quarta prova passata, 16.90 (-1,7 m/s) e 17.07 (+1,9 m/s). Non è arrivata la seconda affermazione stagionale in Diamond League dopo quella conseguita al Golden Gala di Roma, a imporsi è stato il suo grande rivale Pedro Pichardo.

Il Campione del Mondo all’aperto e argento continentale ha avuto la meglio con 17.44 metri toccati al secondo affondo. Il portoghese ha prevalso con un solo centimetro di margine nei confronti dell’algerino Yasser Mohammed Triki (17.43 con 2,7 m/s di vento alle spalle all’ultimo tentativo). Giù dal podio lo statunitense Russell Robinson (16.93) e il giamaicano Jordan Scott (16.86), Andrea Dallavalle settimo (16.27 all’esordio, poi l’argento iridato e bronzo europeo si è ritirato).

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