Tennis
Ambesi: “Per Sinner non penso che il problema sia il ginocchio, piuttosto il percorso di avvicinamento”
Siamo ormai giunti ai nastri di partenza degli US Open di tennis 2026 dato che abbiamo assistito all’atto conclusivo del Masters 1000 di Cincinnati che ha incoronato Fils che ha superato Tiafoe con il punteggio di 6-3 1-6 6-0. Il francese ha conquistato il torneo più importante della sua carriera e si proietta, assieme a tanti altri, verso Flushing Meadows. Nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport, si sono toccati diversi argomenti interessanti.
Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, ha iniziato la sua analisi dai tennisti statunitensi. O, per meglio dire, da alcuni di loro: “Tiafoe, Fritz e Paul. Sono pressoché coetanei, hanno giocato 18 finali e ne hanno vinte solo 5. Due dovevano vincerle per forza perché erano contrapposti: la realtà è che questi giocatori non vincono le finali. Stessa situazione anche per Pegula in campo femminile con 8 successi su 20 finali. Per una giocatrice che a New York si gioca il numero 1 è una statistica un po’ asfittica. Shelton e Gauff, invece, le vincono, e mi sembrano figli del nuovo millennio”.
Torniamo alla finale di Cincinnati: “C’è un dato che mi ha colpito, ovvero la durata. 54 minuti per due set con i 33 del 6-0 finale. Nel quarto di finale di Musetti questa durata penso sia stata per 7 game. Ha vinto Fils, bravo lui, non ha rubato niente e ha fatto un buon torneo, vorrei capire, però, qual è stato il problema fisico che ha limitato Tiafoe nella parte finale. Fils a 22 anni vince il suo primo Masters 1000 e si propone come uno dei favoriti per gli US Open. Tiafoe, invece, contro un certo tipo di avversari proprio non ce la fa”.
Tra i favoriti dell’ultimo Major della stagione c’è, ovviamente, il vincitore di 24 tornei del Grande Slam: “Djokovic ha la più grande occasione degli ultimi anni per vincere l’ultimo Slam. Venderebbe l’anima al diavolo per farcela. Magari è più facile che esca subito, ma se non avesse match complicati e non fosse dalla parte di Alcaraz chissà. Cosa farà lo spagnolo, invece? Si allenerà a New York e valuterà nel dettaglio cosa fare. Avrà modo e tempo”.
Massimiliano Ambesi guarda a livello globale la situazione: “Scorro la classifica. Sinner out, Zverev nella trasferta nordamericana ha vinto un paio di partite, Alcaraz non gioca da 4 mesi, Auger-Aliassime ha problemi fisici, Djokovic è uscito in barella a Cincinnati, Cobolli è 6 al mondo ed è in forma, De Minaur è in crisi nera, Shelton ok ha vinto a Montreal, Fritz ha problemi fisici e poi c’è Fils. In tanti, come si può vedere, si leccano le ferite. Andiamo incontro ad un torneo che potrebbe essere molto particolare. Non penso che vincerà Zverev, ma nel caso potrebbe davvero mettere nel mirino il numero 1 di Sinner nella Race”.
Attenzione a Jodar: “Jodar batte due volte Fils negli ultimi 20 giorni e non è un dato da sottovalutare. Lo vorrei davvero vedere contro Alcaraz, pagherei di tasca mia per quella partita! Auger-Aliassime? Il canadese allenato lo voglio rivedere pensando anche all’anno scorso e al suo ottimo percorso. Djokovic? Ok che a Cincinnati le cose sono andate in un certo modo, ma non c’è Sinner, magari prende il tabellone dove non c’è Alcaraz e allora potrebbe essere davvero l’ultima sua chance per lo Slam”.
Ultima battuta sul grande assente di New York, ovvero Jannik Sinner: “Come ha comunicato il suo ginocchio non è al 100%. Non penso sia tanto quello il problema. Piuttosto parliamo del percorso di avvicinamento che lui ha in vista di ogni torneo del Grande Slam. Evidentemente non è riuscito a completare la preparazione e ha deciso di non rischiare. Qualcuno ha parlato anche di anca, ma non ci sono conferme. Chi gli dà del codardo o che non voglia andare sopra il dolore? Non scherziamo. Voglio vedere come ragionerà da qui a fine anno. Non penso farà il tour de force di un anno fa”.
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