Nuoto
Alberto Razzetti in finale agli Europei con il 3° tempo nei 400 misti e risparmiando energie
In totale controllo. Alberto Razzetti è stato il primo azzurro a entrare in vasca in questi Europei 2026 di nuoto. Il ligure era subito chiamato a una prova impegnativa, perché i 400 misti richiedono molto, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale.
Proprio per questo, Razzetti ha cercato di gestire al meglio la gara, mettendo in mostra un’ottima nuotata nelle frazioni a farfalla e a rana e dosando le energie a dorso e, soprattutto, nella chiusura a stile libero, consapevole di trovarsi in una posizione utile per la qualificazione.
Toccando la piastra a metà gara in 2’02″09, con un passaggio a delfino in 56″12, l’azzurro ha completato la prova in 4’13″54, all’insegna del controllo. Un tempo che gli è valso il terzo miglior crono d’accesso alla finale, in un contesto decisamente più aperto anche per l’assenza del fuoriclasse francese Léon Marchand, che ha deciso di non gareggiare su questa distanza a causa di problemi all’anca.
Razzetti dovrà quindi guardarsi dalla concorrenza, a partire dal russo Ilia Borodin, autore del miglior tempo delle batterie in 4’13″10, davanti al tedesco Finn Hammer, anch’egli in 4’13″54, allo stesso Razzetti e al britannico Max Litchfield, quarto in 4’13″69. È probabile che sia proprio tra questi quattro che si deciderà il podio.