Nuoto
4×200 sl maschile in finale col brivido agli Europei: che fatica senza Carlos D’Ambrosio!
Missione compiuta, ma col fiatone, per la 4×200 stile libero maschile italiana nelle batterie degli Europei 2026 di nuoto a Parigi. Il quartetto azzurro ha staccato il biglietto per la finale, in programma nella sessione serale odierna, con il sesto tempo dell’overall.
Una prestazione che, tuttavia, non ha convinto per la prova di alcuni interpreti. Filippo Megli ha aperto con il crono di 1’47″53, probabilmente pagando un passaggio troppo veloce a metà gara, in 51″01, e finendo per accusare la fatica nel finale. Nella seconda frazione, Alessandro Ragaini non ha invece reso secondo le aspettative: l’1’48″01 è un crono troppo alto per quelle che sono le sue ambizioni e quelle dell’Italia.
A mettere una pezza a una situazione che si era fatta complicata ci hanno pensato l’ottimo Jacopo Barbotti, all’esordio, autore di un 1’46″86, e Marco De Tullio, che ha chiuso in 1’46″33. Il crono complessivo di 7’08″73 dovrà essere sensibilmente migliorato se gli azzurri vorranno coltivare ambizioni da top 3.
In ottica finale è previsto l’ingresso di Carlos D’Ambrosio, primatista italiano, con la speranza che possa fare la differenza e dare ulteriore energia a tutto il gruppo. Probabile che l’escluso sia Ragaini, alla luce di quanto accaduto in queste batterie.
A troneggiare nell’overall mattutino è stata la Germania, spinta da Lukas Maertens, autore di un eccellente 1’45″84. I tedeschi hanno chiuso in 7’04″83, precedendo la Gran Bretagna (7’05″07) e la Lituania (7’05″93). In finale anche Israele (7’06″71), la Russia, con 7’07″72, la Francia (7’09″33) e la Grecia (7’09″53).