Ciclismo
Wout van Aert torna dopo l’ospedale e vince da fuoriclasse al Giro di Danimarca
Wout van Aert ha fatto il proprio ritorno in gara dopo un mese e mezzo di assenza, riuscendo subito a dettare legge e a conquistare una bella vittoria in apertura del Giro di Danimarca. Il fuoriclasse belga non correva dallo scorso 11 giugno, quando si impose sul traguardo di Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes in occasione della quinta frazione del Tour Auvergne-Rhone-Alpes (l’ex Giro del Delfinato). L’alfiere del Team Visma | Lease a Bike si ritirò e poi dovette rinunciare al Tour de France a causa di una grave ferita al gomito, che lo aveva costretto anche ad andare in ospedale (rischiò la setticemia).
Il 31enne nativo di Herentals ha recuperato da quella problematica e si è rimesso in gioco in un evento di livello 2.Pro (la categoria subito sotto al World Tour), riuscendo ad alzare le braccia al cielo dopo 197 km con partenza e arrivo ad Aalborg, caratterizzati negli ultimi venti chilometri dallo strappo di Moelleparken (700 metri al 6% di pendenza media) da ripetere per tre volte. Il vincitore dell’ultima Parigi-Roubaix, quando sconfisse Tadej Pogacar al Velodromo dopo un duello sublime all’Inferno del Nord, è rientrato su un gruppetto di attaccanti grazie a uno scatto proprio sull’ultimo fatica altimetrica, ha beneficiato del lavoro del compagno di squadra Christophe Laporte e poi si è imposto in uno sprint ristretto tra otto uomini.
Alle sue spalle si sono piazzati lo slovacco Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets), il danese Henrik Pedersen (Uno-X Mobility), il tedesco Tim Torn Teutenberg (Lidl Trek) e il canadese Pier-André Coté (NSN Cycling Team). Il gruppo principale, regolato dall’australiano Jensen Plowright (Alpecin-Premier Tech) per la nona posizione, è giunto al traguardo con un ritardo di diciassette secondi. Wout van Aert indossa la maglia di leader della classifica generale con un vantaggio di quattro secondi su Kubis, 6” su Pedersen, 10” su Teutenberg. Domani (giovedì 30 luglio) andrà in scena la seconda di cinque tappe: 183 km da Glyngoere a Skive, con uno strappo di 700 metri al 2,9% da ripetere per tre volte negli ultimi venti chilometri.