Ciclismo

Wout van Aert scatenato al Giro di Danimarca: seconda vittoria di fila, volata millimetrica

Stefano Villa

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Wout van Aert / Lapresse

Wout van Aert si conferma implacabile al Giro di Danimarca, l’evento agonistico che ha segnato il suo rientro dopo un mese e mezzo estremamente complicato a causa di una ferita al gomito che lo aveva costretto ad andare in ospedale (era stato a rischio setticemia) e che lo aveva obbligato a rinunciare al Tour de France.

Dopo aver vinto la prima tappa nella giornata di ieri, il fuoriclasse belga si è replicato nella seconda frazione di questa kermesse di livello 2.Pro (il livello subito sotto al World Tour) e ha mostrato uno stato di forma decisamente interessante per chi si è appena lasciato alle spalle un infortunio.

L’alfiere del Team Visma | Lease a Bike ha ben letto i 183 km da Glyngoere a Skive, resi mossi da uno strappo di 700 metri al 2,9% di pendenza media da ripetere per tre volte negli ultimi venti chilometri, e si è imposto in volata, dopo che i giudici hanno revisionato a lungo un photo-finish, su cui è servito un occhio di lince per ravvisare della luce tra primo e secono.

Wout van Aert è uscito negli ultimi 150 metri e ha avuto ragione per una questione di millimetri (letteralmente) nei confronti dell’australiano Jensen Plowright (Alpecin-Premier Tech), che ha rimontato di forza, ma non a sufficienza per imporsi. Terzo posto per il belga Toon Aert (Lotto Intermarché), appena davanti al nostro Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), settimo Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber).

Wout van Aert ha festeggiato la 55ma affermazione da professionista e sta lavorando in avvicinamento alla Vuelta di Spagna, che scatterà il prossimo 22 agosto. Il 31enne nativo di Herentals si conferma al comando della classifica generale con un vantaggio di 14 secondi sullo slovacco Lukas Kubis, 16” sul danese Henrik Pedersen, 20” sul canadese Pier-André Coté. Domani (venerdì 31 luglio) andrà in scena la terza di cinque tappe: 203 km da Fredericia a Vejle, a dieci chilometri dal traguardo sono previsti due strappi consecutivi (330 metri all’8,5% e 400 metri al 3,6%), che potrebbero essere decisivi.

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