Pallanuoto
World Cup, il Settebello punta il bersaglio grosso: con la Grecia c’è in palio la finale
Le migliori espressioni della tradizione mediterranea da un lato, i grandi maestri magiari contro la sorprendente formazione padrona di casa dall’altro. Nella seconda semifinale della Final Eight di World Cup l’Italia affronta la Grecia a Sydney con orario di inizio alle 12:15.
Chi si aggiudicherà l’intera posta in palio staccherà il pass per la finale di domani contro la formazione che avrà la meglio nella sfida Australia-Ungheria. Gli azzurri, pur consapevoli dell’importanza della partita nel contesto del percorso di crescita intrapreso, non possono non puntare al bersaglio grosso, anche perché la vittoria di un titolo regalerebbe una fondamentale iniezione di fiducia al gruppo in termini di consapevolezza dei propri mezzi.
Il Settebello, al cospetto di una rivale che, pur considerando l’assenza di alcuni veterani importanti, dispone di un roster di assoluta qualità, non potrà esimersi da una partita di straordinaria intensità difensiva per arginare i centri rivali e dovrà essere bravo a capitalizzare con il necessario cinismo le occasioni create.
Il quarto di finale ha evidenziato la pericolosa propensione al calo di tensione: contro la truppa allenata da Vlachos un simile atteggiamento potrebbe rivelarsi deleterio. Il nuovo regolamento della pallanuoto consente infatti di recuperare passivi importanti anche nel giro di pochi minuti, motivo per il quale bisogna tenere il piede sull’acceleratore e non distogliere mai l’attenzione dallo sviluppo della partita.
Francesco Postiglione, opinionista di Rai Sport e Waterpolo Channel, presenta così il match: “Italia-Grecia, semifinale di questa World Cup è una sfida nella quale entrambi i tecnici hanno comunque lasciato il passo ad alcuni perni determinanti nella spina dorsale della propria squadra. Si presenta indubbiamente come una sfida equilibrata e con la possibilità della nazionale azzurra di dimostrare, soprattutto per i giovani e per quelli che hanno avuto magari meno minutaggio e meno opportunità, il proprio valore, contro la nazionale greca, formazione che negli ultimi anni è quasi sempre stata nelle prime quattro o cinque posizioni delle principali competizioni internazionali”.
L’analisi della formazione greca e il valore del test nel percorso del Settebello: “Anche Vlachos rinuncia ad alcuni elementi portanti della sua nazionale, però l’ossatura è quasi la stessa, quindi sicuramente sarà una partita dove la Grecia cercherà come sempre di trovare forse nel portiere quelle garanzie che sono mancate negli ultimi anni. Parliamo di una nazionale che può contare anche sull’ottimo classe 2008 Chatzis, uno dei giovani forse più interessanti degli ultimi anni della pallanuoto ellenica. La continuità della Grecia che nella scorsa edizione arrivò seconda aiuterà a capire anche il Settebello a che punto è, pure se Campagna ha avuto poco tempo per poter preparare questa World Cup”.