Tennis
Wimbledon 2026, Simone Bolelli ed Andrea Vavassori si fermano agli ottavi in doppio
Si ferma agli ottavi di finale la corsa di Simone Bolelli ed Andrea Vavassori nel tabellone di doppio maschile del torneo di Wimbledon 2026 di tennis: gli azzurri, accreditati della quarta testa di serie, cedono il passo allo statunitense Austin Krajicek ed al croato Nikola Mektic, coppia numero 14 del seeding, che si impone con il punteggio di 7-6 (4) 4-6 6-4 in due ore e 26 minuti, e nel match dei quarti di finale, in programma domani, affronterà la coppia di alternate formata dall’australiano Thanasi Kokkinakis e dallo statunitense Aleksandar Kovacevic.
Nel primo set i servizi sono a lungo dominanti, tanto che nei primi dieci game sono appena dodici i punti vinti in risposta. Per la prima palla break occorre attendere l’undicesimo gioco: gli azzurro vanno sotto 30-40, ma poi infilano tre punti e tengono la battuta. Si va al tiebreak: dallo 0-1 Krajicek e Mektic vincono cinque punti consecutivi e volano sul 5-1, gli azzurri accorciano fino al 4-5, ma lo statunitense ed il croato chiudono i conti al primo set point sul 7-4 dopo 57 minuti.
Nella seconda frazione l’equilibrio dura fino al 2-2, poi nel quinto game gli azzurri volano sullo 0-40 in risposta ed alla seconda occasione operano il break. Bolelli e Vavassori concedono due palle per l’immediato controbreak, ma le annullano e scappano sul 4-2. La coppia italiana non offre altre occasioni di rientro agli avversari, ed al secondo set point riequilibra il match con il 6-4 in 49 minuti.
Nella partita decisiva tornano a dominare i servizi, ed ancora una volta nei primi nove game sono appena otto i punti vinti in risposta. Sotto 4-5, però, gli azzurri accusano un passaggio a vuoto proprio quando servono per restare nel match: dal 30-0 la coppia italiana perde quattro punti consecutivi e così Krajicek e Mektic staccano il pass per i quarti di finale con il 6-4 in 40 minuti.
Le statistiche sottolineano l’equilibrio visto in campo, tanto che entrambe le coppie terminano il match vincendo 96 punti e sfruttando una palla break a testa, anche se gli azzurri ne hanno avute a disposizione due in un unico game, mentre lo statunitense ed il croato ne hanno giocate quattro in tre game. Gli azzurri fanno meglio in termini di resa con la seconda in campo, 60%-47%, ma faticano maggiormente con la prima, 79%-84%.