24 Ore di Le Mans

WEC, Ferrari si riscatta in Brasile: “Non ci saremmo mai aspettati di salire sul podio”

Luca Pellegrini

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#51 Ferrari WEC /IPA Sport

Ferrari ottiene in Brasile a San Paolo il secondo podio stagionale nel FIA World Endurance Championship grazie alla 499P numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Il marchio di Maranello si riscatta dopo Le Mans, una missione non scontata in una pista che storicamente non aveva mai sorriso alla vettura italiana.

L’equipaggio n. 51 ha constantemente lottato per il primato riuscendo a concludere a pochi secondi dalla BMW n. 15, meritatamente a segno dopo aver controllato la scena di fatto dalla conclusione della prima ora.

Ferrari ha battagliato anche con la n. 83 AF Corse di Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson e con la n. 50 ufficiale di Miguel Molina, Antonio Fuoco e Nicklas Nielsen, rispettivamente in quarta e ottava posizione all’arrivo. La seconda soprattutto è stata limitata durante la prova da una penalità per aver infranto le regole relative al Full Course Yellow e soprattutto per un contatto con la BMW n. 20 in curva 2.

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, ha commentato in una nota ufficiale: “Siamo molto contenti del risultato ottenuto in una delle piste che sicuramente non sono tra le più favorevoli per la 499P. La squadra ha fatto un lavoro incredibile con ottime strategie, senza le quali non saremmo riusciti ad arrivare secondi, e a lottare per posizioni di alta classifica. Rimane un po’ di amarezza per il Drive Through della 50 e l’incidente che c’è stato nell’ultimo stint che ha privato la vettura di un possibile podio. Bene anche la 83 che è stata protagonista a inizio gara, poi ha danneggiato il muso in una toccata e ha dovuto finire la gara così e questo è stato certamente uno svantaggio. Torniamo a casa motivati e già concentrati sul prossimo appuntamento di Austin”.

Positivo anche il parere di Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars. “Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra: lo sforzo compiuto nell’analizzare al meglio la gara dello scorso anno, capendo come migliorare le nostre vetture su un circuito che è sempre uno dei più difficili per noi, ha ripagato tutti. L’affidabilità della 499P è stata impeccabile così come il setup, la gestione dell’energia, e l’esecuzione nelle varie fasi della gara. Siamo riusciti a portare nelle posizioni di vertice le nostre vetture che partivano arretrate in griglia sfruttando le prestazioni della 499P e la strategia, anche abbastanza rischiosa, ma sempre calcolata per arrivare a lottare per il podio. Anche i piloti hanno fatto molto bene e dobbiamo essere davvero contenti di tutti questi aspetti”.

Menzione anche per James Calado che ritrova il podio dopo la 6h Imola di aprile: “Abbiamo ottenuto un grande risultato. Non ci saremmo mai aspettati di salire sul podio questo weekend ed esserci riusciti, con una gara eseguita quasi alla perfezione, è qualcosa di cui essere fieri. È un bel risultato anche in termini di classifica per il Campionato del Mondo. Ora ci attende Austin, dove sappiamo di poter essere competitivi, perciò dovremo massimizzare il risultato e continuare a fare del nostro meglio perché abbiamo visto che questa filosofia premia: nessuno, del resto, si sarebbe aspettato di vedere una Ferrari seconda qui in Brasile, quindi dobbiamo continuare a lottare”.

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