Pallavolo
Volley, l’Italia strapazza l’Argentina e ipoteca la Final Eight: Romanò, Bottolo e Lavia brillanti
L’Italia ha sconfitto l’Argentina con un secco 3-0 (25-22; 25-22; 25-22) in una partita fondamentale della Nations League 2026 di volley maschile. Gli azzurri sono scesi in campo a Osaka (Giappone) con la consapevolezza che un successo li avrebbe sensibilmente avvicinati alla Final Eight del massimo torneo internazionale itinerante e l’affermazione odierna con il massimo scarto ha nei fatti permesso ai Campioni del Mondo di ipotecare la qualificazione agli atti conclusivi, a cui verranno ammesse le prime sette classificate e la Cina, in qualità di Paese organizzatore a Ningbo (Cina).
I ragazzi del CT Fefé De Giorgi sono stati bravi a operare gli trappi decisivi nelle parti centrali dei tre set e ad arginare l’Albiceleste, già superata un paio di settimane fa in amichevole a Trento. L’Italia occupa il quinto posto provvisorio in graduatoria con sette vittorie (23 punti, 27-17 il quoziente set) davanti alla Turchia (7 vittorie, 19 punti, una partita in meno), all’Ucraina (6 successi, 20 punti), alla Bulgaria (6 affermazioni, 17 punti, una partita in meno).
Gli azzurri chiuderanno la fase preliminare affrontando Cuba nella giornata di domenica 19 luglio (ore 08.30): una vittoria con qualsiasi risultato o una sconfitta per 3-2 garantirebbero la qualificazione alla Final Eight, mentre una battuta d’arresto per 3-0 o 3-1 esporrebbe a qualche rischio visto che l’Ucraina (battendo la Germania da tre punti), la Turchia (vincendo una delle prossime due partite) e la Bulgaria (imponendosi in entrambi i prossimi incontri) opererebbero il sorpasso e farebbero scivolare l’Italia all’ottavo posto.
Prestazione degna di nota da parte dell’opposto Yuri Romanò (15 punti) e dello schiacciatore Mattia Bottolo (13), affiancato di banda da Daniele Lavia (9). Impeccabile regia del capitano Simone Giannelli (7 punti, 3 muri), che ha ben sfruttato anche i centrali Giovanni Sanguinetti (6 punti) e Gianluca Galassi (5), entrato al posto di Pardo Mati (2) nel corso della partita. Buon lavoro del libero Fabio Balaso, tra le fila dell’Argentina si sono distinti gli attaccanti Gomez (13), Armoa Morel (11) e Vicentin (10).
LA CRONACA DI ITALIA-ARGENTINA
Il primo set viaggia sul filo dell’equilibrio fino al 9-9, quando Lavia si inventa due attacchi molto complicati (11-9). Romanò va in difficoltà con un errore al servizio e un muro subito (11-11), ma gli azzurri riescono sempre a tenere in mano il pallino del gioco e firmano un nuovo break: seconda di Giannelli, muro di Mati, errore offensivo di Gallego per il 17-14. I Campioni del Mondo riescono a conservare il margine (22-21), poi Giannelli attacca di seconda intenzione, Bottolo si scatena da posto quattro e Mati chiude i conti con un bel primo tempo.
I diagonali di Romanò e Bottolo permettono all’Italia di trovare il break in avvio del secondo parziale (6-4), difendendo poi il margine con due vincenti di Romanò (11-7). Gli azzurri riescono ad allungare in maniera perentoria con un primo tempo di Sanguinetti e un muro di Giannelli su Franchi (14-8), poi il capitano spinge in fase offensiva e Romanò piazza la parallela del 16-10. I ragazzi di De Giorgi devono gestire il vantaggio (23-19), tentennano per qualche istante e poi ci pensano Bottolo e Lavia a blindare il set.
L’Italia vuole sbrigare la pratica con il massimo scarto e opera uno scatto importante sul 9-9 della terza frazione: errore offensivo di Armoa, seconda di Giannelli e ace di Romanò per il 12-9. Galassi si fa sentire con un paio di primi tempi e un’altra sbavatura di Armoa consente ai Campioni del Mondo di rimanere avanti (17-15). Si arriva in parità sul 20-20, poi si scatenata Bottolo con tre punti pregevoli per il 23-21. Primo tempo di Martin Ramos, poi Lavia attacca in pipe e Romanò firma la vittoria murando Vicentin.