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Volley femminile, l’Italia frena la sua corsa: Brasile in finale di Nations League. Difficoltà per Antropova ed Egonu

Stefano Villa

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Italia volley / FIVB

L’Italia è stata sconfitta dal Brasile per 3-2 (21-25; 25-21; 26-24; 21-25; 15-12) nella semifinale della Nations League 2026 di volley femminile e deve accantonare il sogno di conquistare la competizione internazionale itinerante per la terza volta consecutiva. Dopo i trionfi conseguiti nelle ultime due edizioni, che avevano fatto da preludio all’apoteosi alle Olimpiadi di Parigi 2024 e al trionfo ai Mondiali 2025, le ragazze del CT Julio Velasco devono abdicare, cedendo alle eterne rivali in un rovente testa a testa durato più di due ore.

Dopo aver sconfitto le verdeoro nella finale di dodici mesi fa e nella semifinale degli ultimi Mondiali, la nostra Nazionale si inchina al tie-break alla formazione di coach Zè Roberto e dovrà accontentarsi di lottare per il terzo gradino del podio, disputando la finale per il bronzo in programma domenica 26 luglio (ore 09.30) a Macao (Cina) contro la perdente del confronto tra la Turchia e le padrone di casa, mentre le sudamericane andranno a caccia del primo titolo della propria storia in questa manifestazione.

L’Italia è stata brava a recuperare da 1-2 e poi a rianimarsi sul 5-9 del tie-break, ma non ha completato la rimonta e ha frenato la propria cavalcata. Giornata difficile per gli opposti Ekaterina Antropova (8 punti, ha iniziato da titolare e poi è stata sostituita al termine del secondo set) e Paola Egonu (16 punti), che sono state perfettamente arginate dal Brasile, tra l’altro privo della sua stella Gabi. La miglior marcatrice dell’Italia è stata la schiacciatrice Stella Nervini (16), affiancata di banda da Myriam Sylla (12), che è stata più volte cercata di ricezione per mettere in difficoltà le Campionesse del Mondo.

Al centro si sono distinte Anna Danesi (11 punti con 4 muri per la capitana) e Sarah Fahr (10 punti, 4 muri), Eleonora Fersino il libero. Il Brasile è stato trascinato dal martello Ana Cristina (23 punti), dalla bomber Rosamaria (15) e della schiacciatrice Julia Bergmann (15) sotto la regia di Roberta (5), in doppia cifra anche la centrale Luzia (10 punti, 4 muri), spalleggiata sottorete da Diana (8).

LA CRONACA DI ITALIA-BRASILE

Un diagonale e un pallonetto di Sylla consentono all’Italia di operare il primo break (6-4), ma un mani-out di Rosamaria, una stoccata di Bergmann e un muro di Diana su Antropova permettono alle verdeoro di condurre (7-6). Antropova viene murata un paio di volte dopo i buoni attacchi di Sylla e Nervini (11-11). Nervini si carica sulle spalle il peso dell’attacco, ma Antropova continua a faticare e si arriva sul 15-15 con una pipe di Ana Cristina e un ace di Roberta. Serrato punto a punto fino al 20-19, poi l’Italia si accende: primo tempo di Fahr, diagonale di Egonu entrata con il doppio cambio, muro di Fahr su Ana Cristina e ace di Antropova per il 24-19. Egonu chiude i conti con un diagonale.

Il Brasile parte a razzo nella seconda frazione: mani-out di Rosamaria, errore in diagonale di Nervini, pipe di Ana Cristina e pallonetto di Rosamaria per il 4-1. Antropova va in difficoltà, sbaglia un servizio e poi Nervini viene murata per il 6-2. Le azzurre riescono però a reagire con un pallonetto di Sylla, un’infrazione di Rosamaria dalla seconda linea e un ace di Orro per il pareggio a quota 8. Le verdeoro hanno la forza per riallungare nuovamente: Roberta di seconda, mani-out di Rosamaria, errore di Nervini e stoccata di Bergmann in contrattacco per il 13-9. Meli entra per Danesi, Antropova ha una fiammata con mani-out e ace (12-14), ma un vincente di Ana Cristina e un errore offensivo della subentrata Egonu permettono alle sudamericane di issarsi sul 17-12. Le ragazze di Zè Roberto riescono a controllare la situazione e chiudono con Ana Cristina.

Julio Velasco decide di schierare Egonu come opposto titolare nel terzo set al posto della deludente Antropova, l’Italia si trova costretta a inseguire, ma riesce comunque a trovare il pareggio (4-4 e 6-6). Il Brasile incide maggiormente con un muro su Sylla, un pallonetto di Bergmann e un ace di Luzia (10-7), ma una stoccata di Egonu e un primo tempo di Danesi permettono alle azzurre di rimanere in scia (10-11). Sul 12-13, Egonu serve lungo e Nervini commette fallo in palleggio, le verdeoro allungano sul 15-12 e Velasco chiama time-out. Si arriva sul 16-19, quando un contrattacco di Egonu, una parallela di Nervini e un primo tempo di Danesi rilanciano le azzurre, fino al pareggio su errore in parallela di Bergmann (20-20). Serratissimo testa a testa (23-23), Ana Cristina si scatena in diagonale, ma Sylla annulla il primo set-point (24-24). Le azzurre risultano imprecise in ricostruzione nello scambio successivo e Bergmann concretizza il secondo set-point con un muro su Egonu.

I muri di Nervini ed Egonu accendono l’Italia in avvio della quarta frazione (4-1), poi un pallonetto di Egonu e un errore offensivo di Ana Cristina lanciano le azzurre sul 6-2. Un fallo di posizione e due sbavature in fase di ricostruzione penalizzano le Campionesse del Mondo, che vengono poi avvicinate da un ace di Ana Cristina (8-7). Nel momento più critico arriva l’affondo delle ragazze di Velasco: diagonale di Egonu, errore di Bergmann, muro di Danesi su Rosamaria, Orro di seconda per il 12-7. La nostra Nazionale soffre un po’ in difesa, ma riesce a conservare un break di margine (20-18). Sul 22-20 l’ultimo forcing: Diana serve in rete, contrattacco di Nervini e diagonale di Egonu, per trascinare la contesa al tie-break.

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