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Volley femminile, la Cina sorprende gli USA e vola in semifinale di Nations League. Zhuang sbalordisce in casa

Stefano Villa

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Cina volley / FIVB

La Cina ha completamente ribaltato il pronostico della vigilia e ha sconfitto gli USA nell’ultimo quarto di finale della Nation League 2026 di volley femminile. Le asiatiche si erano qualificate alla Final Eight della massima competizione internazionale itinerante soltanto in virtù dello status di Paese ospitante dell’evento a Macao e si sono trovate di fronte la prima classificata della fase preliminare, riuscendo a imporsi per 3-2 (15-25; 25-23; 25-20; 17-25; 15-13) dopo oltre due ore di intensissima battaglia.

La Cina, nona nella fase preliminare a girone unico, si è così garantita il diritto di proseguire l’avventura di fronte al proprio pubblico e tornerà in campo sabato 25 luglio per affrontare la Turchia (3-1 contro il Canada), mentre dall’altra parte del tabellino si sfideranno l’Italia (detentrice del titolo) e il Brasile. Le americane si leccano le ferite, tra l’altro dopo aver dominato il primo set con dieci punti di scarto, e pagheranno anche dazio nel ranking FIVB.

La Cina è stata brava a recuperare da 14-18 nella seconda frazione e a giganteggiare nel terzo parziale, poi nel quarto set ha prestato il fianco alla voglia di rimonta della compagine a stelle e strisce. La contesa si è così decisa al tie-break: USA in vantaggio per 6-3, 10-7 e 11-10, poi le asiatiche hanno trovato energie nascoste e sono riuscite a piazzare un gran rush finale per meritarsi il passaggio del turno.

La palleggiatrice Diao ha mandato in doppia cifra le attaccanti Zhuang (17 punti), Gong (15) e Tang (13), oltre alla centrale Wang (12). Agli Stati Uniti d’America non sono bastate la bomber Thompson (24 punti), la centrale Rettke (18), i martelli Eggleston (14) e Skinner (13).

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