Pallavolo
Volley femminile, Italia confermata in blocco in vista degli Europei? Tra ballottaggi e possibili novità
La sconfitta in semifinale contro il Brasile ha interrotto la corsa dell’Italia verso il successo nella Volleyball Nations League 2026 e la striscia di successi delle azzurre ai livello internazionale, ma non sembra destinata a stravolgere le valutazioni maturate da Julio Velasco durante le ultime settimane. L’impressione è che il commissario tecnico abbia già individuato gran parte del gruppo con cui affrontare gli Europei, in programma nella seconda metà di agosto. La VNL non si è trasformata nel trionfo sperato, ma ha comunque permesso allo staff azzurro di verificare soluzioni, alternative e gerarchie. Il ko contro il Brasile ha evidenziato alcuni aspetti ancora da perfezionare, soprattutto nella gestione dei momenti più delicati e nella continuità all’interno della stessa partita. Sarebbe però sorprendente vedere Velasco modificare in maniera sostanziale una squadra che, nel complesso, ha confermato di poter competere con tutte le principali avversarie internazionali.
L’ipotesi più probabile è dunque quella di una conferma quasi integrale delle quattordici convocate per la fase finale della VNL. Eventuali cambiamenti dovrebbero essere limitati a una sola casella, con il reparto delle centrali che appare quello maggiormente suscettibile di una valutazione ulteriore. In cabina di regia non sembrano esserci dubbi. Alessia Orro resta la palleggiatrice titolare e il principale riferimento nella costruzione del gioco, mentre Carlotta Cambi ha ribadito di poter garantire qualità, esperienza e un cambio di ritmo efficace. Le due registe offrono caratteristiche differenti e permettono a Velasco di intervenire anche durante la partita senza alterare l’equilibrio complessivo della squadra.
Il tema più interessante riguarda naturalmente il ruolo di opposta. Paola Egonu conserva una posizione di partenza privilegiata, ma la crescita di Ekaterina Antropova ha avvicinato sensibilmente le due giocatrici nelle gerarchie. Non si tratta più di una titolare indiscussa affiancata da una semplice alternativa: oggi l’Italia può contare su due opposte in grado di decidere le partite. Velasco ha mostrato durante la VNL, dopo l’esperimento ben presto cancellato di Antropova in banda, di non avere particolari esitazioni nell’alternarle, scegliendo in base al rendimento, alle caratteristiche dell’avversaria e all’andamento della gara. Egonu resta probabilmente la candidata a partire dall’inizio negli appuntamenti più importanti, ma Antropova ha conquistato spazio e fiducia sufficienti per insidiarne la titolarità. Agli Europei il loro impiego potrebbe diventare ancora più flessibile, con gerarchie meno rigide rispetto al recente passato.
Anche nel reparto delle schiacciatrici le scelte sembrano ormai delineate. Myriam Sylla resta una figura centrale per equilibrio, ricezione, carattere ed esperienza. Al suo fianco Gaia Giovannini ha consolidato la propria posizione, dimostrando di poter sostenere il peso della seconda linea e di offrire un contributo importante anche in attacco. Stella Nervini ha confermato di essere una delle giovani più interessanti del movimento italiano, mentre Loveth Omoruyi rappresenta un’alternativa preziosa per aumentare il potenziale offensivo. Le quattro schiacciatrici possiedono caratteristiche complementari e permettono al tecnico di modificare l’assetto senza perdere profondità. In assenza di problemi fisici, appare difficile immaginare l’inserimento di un volto nuovo.
Le principali riflessioni riguardano quindi il centro. Anna Danesi e Sarah Fahr costituiscono la coppia di riferimento, sia per qualità individuale sia per l’intesa sviluppata con Orro. Linda Nwakalor ha inoltre confermato di poter rappresentare una soluzione importante, assicurando fisicità, rapidità e presenza a muro. La posizione meno blindata sembra quella di Denise Meli. La centrale ha fatto parte del gruppo durante la VNL e la sua conferma resta l’opzione più probabile, ma Velasco potrebbe valutare un profilo differente per completare il reparto in vista della manifestazione continentale. Non si tratterebbe necessariamente di una bocciatura, quanto della ricerca di una caratteristica specifica utile per affrontare un torneo lungo e ravvicinato. Al momento, però, non emergono indicazioni sufficienti per considerare imminente una sostituzione. La continuità del lavoro svolto e la conoscenza degli automatismi potrebbero indurre il commissario tecnico a mantenere anche Meli, evitando di intervenire su un equilibrio costruito nel corso dell’intera estate.
Pochi interrogativi anche nel ruolo di libero. Eleonora Fersino e Ilaria Spirito hanno condiviso responsabilità e compiti, offrendo a Velasco due soluzioni affidabili per ricezione e difesa. Anche in questo settore non sembrano esserci margini concreti per cambiamenti. L’Italia non arriverà alla manifestazione continentale accompagnata dall’euforia di un successo in VNL, ma con una fotografia piuttosto chiara della propria situazione. Il gruppo appare definito, le alternative sono credibili e le gerarchie possono essere adattate in base alle necessità. Il principale ballottaggio resta quello tra Egonu e Antropova, ormai entrambe considerate protagoniste, mentre l’unica possibile novità potrebbe riguardare la quarta centrale. Salvo imprevisti, dunque, Velasco dovrebbe scegliere la strada della continuità. Non una conferma dettata dal trionfalismo, ma dalla convinzione che la squadra disponga già degli strumenti necessari per puntare al titolo europeo, a condizione di correggere le difficoltà emerse nella semifinale con il Brasile e di ritrovare continuità nei momenti decisivi.