Pallavolo
Volley, come sono cambiate le squadre di Superlega? I colpi di mercato per la stagione 2026-2027
L’estate della SuperLega 2026-2027 ha ridisegnato gli equilibri del massimo campionato italiano. C’è chi ha scelto la continuità, puntando sul consolidamento del proprio nucleo storico, e chi invece ha dato vita a una vera e propria rivoluzione, cambiando allenatore, metà sestetto titolare o interi reparti. Il risultato è una stagione che si preannuncia più equilibrata che mai, con diverse squadre che sembrano aver ridotto il divario dalle corazzate.
Perugia resta la squadra da battere ma cambia volto
La Sir Susa Vim Perugia continua ad affidarsi alle proprie certezze: Giannelli, Semeniuk, Plotnytskyi, Loser e Solé rappresentano ancora l’ossatura della formazione di Angelo Lorenzetti. Tuttavia il mercato ha portato cambiamenti significativi.
L’acquisto più pesante è quello dell’opposto Ferre Reggers, reduce dall’esperienza a Milano, chiamato a raccogliere un’eredità importante. In banda arrivano il francese Mathis Henno e l’iraniano Hosseini, mentre al centro spicca il ritorno in una big di Giovanni Sanguinetti dopo l’esperienza modenese e un’estate in azzurro da protagonista. Da Piacenza arriva anche il libero Loreti, mentre Kollátor completa il reparto opposti. Sul fronte partenze salutano giocatori di grande esperienza come Colaci, ritiratosi, Ishikawa, Ben Tara, Russo, Argilagos, Cvanciger e Dzavoronok. Una squadra rinnovata ma ancora profondissima.
Trento cambia poco e resta tra le favorite
Dopo aver conquistato lo Scudetto, Trento ha scelto la strada della continuità, confermando gran parte dell’ossatura che ha riportato il titolo in casa gialloblù. Sbertoli, Faure, Michieletto, Lavia, Flavio Gualberto e Laurenzano rappresentano ancora la spina dorsale della squadra di Marcelo Mendez, segno della volontà di dare seguito al progetto vincente dell’ultima stagione. Il mercato è stato mirato: sono arrivati il lettone Jansons come alternativa nel ruolo di opposto, i centrali Nedeljkovic e Bossi, il giovane schiacciatore brasiliano Adriano Xavier, il libero Gollini, il palleggiatore Zonta e Roberti per completare il reparto di posto quattro. Le partenze di Garcia Fernandez, Ramon, Bartha, Pesaresi, Acquarone, Sandu e Bristot sono state compensate con innesti funzionali senza modificare la fisionomia della squadra. Trento resta probabilmente la formazione con gli automatismi più consolidati dell’intera SuperLega e partirà ancora una volta tra le principali favorite per la conquista dello Scudetto
Verona punta sulla continuità e aggiunge esperienza
La Rana Verona riparte dalle proprie certezze dopo una stagione da protagonista e sceglie di ritoccare il roster senza rivoluzionarlo. Restano punti fermi il regista americano Micah Christenson, il bomber Noumory Keita, lo sloveno Rok Mozic, i centrali Vitelli e Cortesia e lo schiacciatore Francesco Sani, nucleo che garantisce continuità tecnica. Il mercato ha portato innesti di grande esperienza come il centrale Simone Anzani, il libero Scanferla e il brasiliano Motta Paes in cabina di regia, oltre al ritorno dell’opposto austriaco Paul Buchegger, chiamato a raccogliere l’eredità di Darlan. In uscita, oltre al brasiliano, salutano Nedeljkovic, Bonisoli, Gironi e D’Amico. Verona conserva una delle coppie di schiacciatori più forti del campionato e, grazie a una struttura ormai consolidata, ha tutte le carte in regola per confermarsi stabilmente nelle prime posizioni della classifica e provare a inserirsi nella lotta per le semifinali playoff.
Modena cambia allenatore e rifonda il centro
È sicuramente una delle squadre che ha cambiato maggiormente identità, al termine di una stagione molto positiva come quella passata. In panchina ritorna Lorenzo Tubertini, mentre il roster vede gli innesti dello statunitense Thomas Jaeschke, del promettente opposto sloveno Nik Mujanovic, dell’olandese Meijs e soprattutto del centrale della Nazionale Roberto Russo, uno dei colpi più importanti dell’intero mercato. Completano il rinnovamento Di Martino, Barbanti, Menchetti e Garello. Le partenze sono numerose e pesanti: salutano Sanguinetti, Buchegger, Anzani, Davyskiba, Massari e l’allenatore Giuliani. Una squadra profondamente diversa che dovrà trovare rapidamente nuovi automatismi.
Piacenza investe sul futuro senza rinunciare all’ambizione
Dopo una stagione positiva, Piacenza ha deciso di rinnovare parte dell’organico mantenendo però una solida base italiana. Restano leader del progetto Paolo Porro, Alessandro Bovolenta, Gianluca Galassi e Comparoni, attorno ai quali la società ha costruito una squadra che mescola esperienza e prospettiva. Gli arrivi più interessanti sono quelli dello schiacciatore serbo Brboric, dell’americano Robinson, del centrale statunitense McHenry e soprattutto del giovane Manuel Zlatanov, uno dei talenti più attesi del volley italiano, reduce dalle due stagioni di “tirocinio” a Ravenna, destinato a ritagliarsi spazio già nella prossima stagione. Il mercato in uscita registra però partenze pesanti: Robertlandy Simon si trasferisce a Milano, Loreti passa a Perugia, mentre lasciano il club anche Mandiraci e Julia Bergmann. Piacenza sembra aver avviato un parziale ricambio generazionale, senza rinunciare alle proprie ambizioni: la qualità del sestetto resta elevata e l’obiettivo sarà quello di confermarsi tra le protagoniste della corsa ai playoff e mettere in difficoltà le grandi del campionato.
Civitanova apre un nuovo ciclo
La Lube Civitanova ha scelto di rinnovarsi senza perdere competitività, intervenendo soprattutto in alcuni ruoli chiave. Il cambiamento più significativo riguarda la regia, dove il giovane fenomeno bulgaro Simeon Nikolov raccoglie l’eredità di Boninfante, affiancato da Zoppellari. Attorno a lui resta un’intelaiatura di altissimo livello con Aleksandar Nikolov, Bottolo, Loeppky e Balaso, garanzie di qualità ed esperienza. Al centro arrivano Howe, Klimeš e Polo, mentre in attacco la società punta anche sull’opposto ucraino Tonkonoh e sul serbo Kujundzic, chiamati ad ampliare le soluzioni offensive. Sul fronte delle uscite pesano gli addii di Boninfante, Orduna, Podrascanin, D’Heer, Tenorio, Kukartsev e Duflos-Rossi, protagonisti del ciclo precedente. La sensazione è che la Lube abbia abbassato ulteriormente l’età media mantenendo però un organico da alta classifica. Molto passerà dall’impatto immediato di Simeon Nikolov, uno dei talenti più attesi dell’intera SuperLega 2026/2027.
Milano riparte da Falasca
L’Allianz Milano è probabilmente una delle squadre che ha cambiato maggiormente identità durante l’estate. La prima novità riguarda la panchina, con l’arrivo dello spagnolo Guillermo Falasca, chiamato ad aprire un nuovo ciclo dopo l’era Piazza. Il mercato ha portato giocatori di grande esperienza come il centrale cubano Robertlandy Simon, autentico colpo di prestigio, insieme al ritorno del palleggiatore Santiago Orduna. Nel reparto offensivo, dopo la partenza di Reggers direzione Perugia, Milano punterà sul belga Dermaux, affiancato dal giovane Argano, mentre completano il roster gli innesti di Tenorio, Bartolucci, Porro e Tatarov. In uscita pesano anche gli addii di Kreling, Caneschi e Di Martino. Una squadra profondamente diversa, che dovrà trovare rapidamente una propria identità ma che dispone di qualità sufficienti per inserirsi nella lotta alle posizioni di vertice.
Monza cambia tanto ma resta giovane
Dopo aver perso diversi protagonisti delle ultime stagioni, Monza ha deciso di ripartire puntando ancora una volta su un progetto giovane. In cabina di regia arriva l’americano Rowan, mentre tra gli schiacciatori spiccano gli innesti del belga Perin, dell’ucraino Khotsevych e soprattutto di Massari, reduce dall’esperienza a Modena. Al centro arrivano Petkov, Fall e Ceban, con Pesaresi a rinforzare il reparto dei liberi. Le partenze sono numerose e importanti: salutano Mosca, Scanferla, Rohrs, Atanasov, Zimmermann e altri elementi che avevano caratterizzato le ultime stagioni. Il roster appare meno esperto rispetto al passato ma ricco di prospetti interessanti, con l’obiettivo di crescere nel corso della stagione e conquistare nuovamente un posto nei playoff.
Cisterna conferma la propria filosofia con obiettivo salvezza
Cedele alla propria filosofia, Cisterna continua a costruire squadre giovani, internazionali e con ampi margini di crescita. Restano punti di riferimento giocatori esperti come Lanza, mentre il mercato ha portato numerosi volti nuovi: l’opposto colombiano Amaranto, il centrale cinese Peng, gli schiacciatori Magalini, Magliano e Duflos-Rossi, oltre al palleggiatore ungherese Szabo e al libero Pierri. Si tratta di un gruppo completamente rinnovato, chiamato a raccogliere l’eredità di giocatori importanti come Plak, Bayram, Tarumi, Muniz de Oliveira, Guzzo e Finalzzi. Ancora da completare il reparto dei centrali con un ultimo innesto, ma la sensazione è che Cisterna abbia costruito una squadra in linea con la propria tradizione: giovane, atletica e pronta a valorizzare nuovi talenti.
Padova continua a valorizzare i giovani
Anche Padova prosegue sulla strada che da anni contraddistingue il club veneto, puntando su giovani di prospettiva affiancati da alcuni elementi di esperienza. In regia arrivano l’iraniano Behnezhad e il giovane Rinaldi, mentre nel reparto schiacciatori spiccano gli innesti del brasiliano Leo Lukas e di Bristot, chiamati ad affiancare Orioli e Bergamasco. Al centro arrivano il tedesco Kunstmann, Pellacani, Ruzza e Truocchio, mentre nel ruolo di opposto le nuove soluzioni sono Golzadeh e il canadese Mills. Tra le partenze spiccano quelle di Zoppellari, Polo, Gardini, D’Amico, Held e Stefani, giocatori che avevano rappresentato l’ossatura delle ultime stagioni. Come spesso accade a Padova, l’obiettivo principale sarà quello di valorizzare i giovani e conquistare la permanenza in SuperLega, continuando a confermarsi uno dei vivai tecnici più importanti del volley italiano.
Cuneo, mercato internazionale per restare in SuperLega
La formazione piemontese ha scelto una strada ben precisa: costruire un gruppo ricco di giocatori provenienti dall’estero, affiancandoli a qualche elemento che conosce già il campionato italiano. La regia sarà affidata al cubano Argilagos, arrivato da Perugia, affiancato da Coscione, mentre nel reparto offensivo spiccano gli innesti dello statunitense Ethan Champlin, dell’iraniano Poriya e del francese Strehlau. In posto due il principale riferimento sarà il francese Feral, supportato da Sala.
Anche il reparto centrali è stato profondamente rinnovato con l’arrivo di Mosca, reduce da Monza, insieme a Codarin, Volpe e al giovane Barberio, mentre nel ruolo di libero è stato scelto il francese Loubeyre, che farà coppia con Cavaccini. Le partenze non sono poche: salutano il regista Baranowicz, lo schiacciatore Zaytsev, i centrali Stefanovic, Copelli e Colasanti, oltre a Cattaneo, Bonomi e al libero Oberto. Un ricambio importante che rende Cuneo una delle grandi incognite della prossima stagione.
Prata di Pordenone, rivoluzione per affrontare il salto di categoria
Dopo la promozione, Prata non si è limitata a qualche ritocco, ma ha praticamente ricostruito l’intera squadra. Anche la guida tecnica cambia con l’arrivo di Simone Di Tommaso, chiamato a guidare una formazione che presenta numerose novità. In cabina di regia arriva Marsili, mentre nel reparto schiacciatori spiccano gli innesti del turco Bayram, del brasiliano Bergmann, di Pol e del giovane Umek, destinato ad aumentare ulteriormente il potenziale offensivo.
Al centro arrivano il belga D’Heer, reduce da Civitanova, Larizza, Frassanella Midolo e Katalan, mentre in posto due il principale terminale offensivo sarà il russo Klets, proveniente dal campionato giapponese. Il reparto dei liberi viene affidato a Toscani e Guadagnini. La società friulana ha mantenuto pochi punti fermi della promozione, scegliendo invece di affidarsi a un gruppo profondamente rinnovato e costruito con l’obiettivo di essere competitivo fin dalla prima stagione in SuperLega. Restano ancora da definire alcuni tasselli del roster, ma l’impressione è quella di una squadra che non vuole limitarsi al ruolo di semplice matricola.