Vela

Vela, il futuro del Nacra 17 italiano è in buone mani. Figlia di Granara/Sedmak ai piedi del podio europeo

Erik Nicolaysen

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Figlia di Granara-Sedmak / Martina Orsini FIV

In assenza dei due equipaggi azzurri di punta (Ruggero Tita/Caterina Banti e Gianluigi Ugolini/Maria Giubilei) che si contenderanno la selezione interna per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, l’Italia ha saputo raccogliere comunque un risultato di prestigio in occasione dei Campionati Europei Open 2026 di Nacra 17 grazie a Federico Figlia di Granara e Caterina Sedmak.

Una coppia giovane – nata peraltro solo all’inizio della passata stagione – ma già capace di togliersi diverse soddisfazioni nell’arco di un anno e mezzo aggiudicandosi un bronzo mondiale U24 e vincendo gli Europei di categoria dimostrando nel frattempo di poter competere ad alto livello anche nella flotta senior contro i migliori equipaggi al mondo.

Figlia di Granara/Sedmak, entrambi classe 2003, stanno salendo progressivamente di colpi come dimostra il rendimento degli ultimi mesi: 12° posto al Trofeo Princesa Sofia, 8° alla Semaine Olympique Française (in cui c’erano veramente tutti, anche Tita/Banti) e 11° ai Mondiali in Francia. Un ruolino di marcia notevole, che ha trovato conferma la scorsa settimana nelle acque tedesche di Eckernförde.

L’emergente equipaggio italiano ha trovato una buona continuità nelle quindici regate di flotta disputate, risalendo passo dopo passo la classifica dopo un avvio non entusiasmante e conquistando alla fine uno splendido quarto posto europeo assoluto (sesta piazza nel Campionato Open, avendo davanti una barca australiana ed una neozelandese). Da monitorare nei prossimi anni anche la crescita di altre due coppie azzurre che hanno preso parte agli Europei senza riuscire ad entrare in top10: Arto Hirsch/Sofia Borgia (17° posto overall e 12° continentale) e Lorenzo Sirena/Flavia Maltagliati (20° nell’Open e 13° in ambito europeo).

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