Ciclismo

Van der Poel: “Vincere a Parigi rende lo sforzo più dolce. Era una delle corse che volevo in carriera”

Andrea Addezio

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Mathieu van der Poel / LaPresse

Uno stratosferico Mathieu van der Poel appone la sua firma nel giorno della festa conclusiva e trionfa nella ventunesima e ultima tappa del Tour de France, Parigi-Parigi di 88,7 chilometri. Il fuoriclasse olandese conquista così il secondo successo in questa edizione dopo quello ottenuto a Ussel.

L’alfiere della Alpecin-Premier Tech attacca sull’ultimo passaggio sullo strappo di Montmartre insieme alla maglia gialla Tadej Pogacar, accumula una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo e, grazie ad un numero incredibile a ottocento metri dal traguardo, resiste alla rimonta conquistando così la prestigiosa vittoria.

Van der Poel commenta così il risultato: “L’anno scorso ero malato e ho dovuto guardare questa tappa in tv. Ho dovuto attendere tutto questo tempo. Nutro un rispetto enorme per Pogacar. Negli ultimi cinquecento metri sono andato più forte che potessi. Mi aspettavo che ci riprendessero, ma ho deciso di tirare finché non avrei visto una ruota passarmi e solo alla fine è arrivata quella di Philipsen”.

Il bilancio del percorso della squadra: “Questo dimostra che non molliamo mai, magari qualche giornata è andata storta, ma vincere qui è veramente qualcosa che rende lo sforzo più dolce. Sono molto felice e  se c’è una corsa che volevo vincere nella mia carriera è questa. In Olanda si dice che in certe occasioni bisogna prendere le energie anche dalle dita dei piedi”.

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