Tennis

Un superbo Matteo Berrettini supera il quotato Fils e prosegue il cammino a Wimbledon

Federico Rossini

Pubblicato

il

Matteo Berrettini / LaPresse

Matteo Berrettini torna, per la quinta volta, al terzo turno di Wimbledon. Il romano vince un decisamente impegnativo confronto di secondo turno con il francese Arthur Fils, riuscendo a riprendersi il “suo” Centre Court con un 6-4 7-5 3-6 6-3 che, in due ore e 51 minuti, lo riconsegna ancora una volta al novero di quelli che, sull’erba, sono da temere eccome. Esce la testa di serie numero 20, e per Matteo c’è ora da aspettare uno tra il ceco Jakub Mensik e il bulgaro Grigor Dimitrov.

Pronti via, e c’è già una palla break da annullare per Berrettini, che la salva con la prima esterna vincente e poi chiude il game senza reali problemi. Sul 2-2 l’italiano riesce a portare ai vantaggi Fils, ma il francese, che in precedenza aveva chiuso due turni di servizio a zero, non si scompone e chiude il game. Il francese, poi, sul 3-3 inizia a sbagliare e va sotto 0-30; sul 30-30 un ottimo scambio vale la prima palla break per Matteo, che poi manda il dritto sul rovescio di Fils. Palla in rete, 4-3. Successivamente il romano di problemi di fatto non ne ha e si porta a casa il 6-4 sulle ali della tranquillità.

Nelle prime fasi del secondo set è Fils a partire leggermente meglio, riuscendo a dare più fastidio a Berrettini in risposta rispetto all’eventualità contraria. In particolare, sul 15-30 riesce a tirar fuori un ace che gli permette di respirare, poi, sulla palla break successiva, tira a 222 km/h per cancellare il pericolo. Per salire sul 5-5 Matteo s’inventa una splendida volée bassa “parata”, importante per via della situazione di 40-30, poi inizia a spingere bene con il dritto e guadagna due palle break. Basta la prima: lungo il complesso dritto in avanzamento di Fils, 6-5. Il francese, però, non molla: gran risposta sul 30-30 e palla del controbreak. Succede di tutto: prima esterna, Fils mette chissà come la risposta di rovescio cortissima davanti alla rete, Berrettini fa ciò che può con l’incrociato, il francese sbaglia il dritto. Poi c’è anche la fortuna dalla parte del capitolino in forma di nastro che manda fuori tempo Fils, il cui dritto in obbligato avanzamento va fuori: 7-5.

Più complesso l’inizio di terzo parziale per Matteo, che commette qualche errore in più del dovuto e si ritrova sull’1-2 a dover cancellare una palla break, cosa che non fa per via della tentata e non facile volée di dritto che rimane a metà rete: 1-3 Fils. Il transalpino, però, si complica la vita passando da 40-15 a palla del controbreak per il romano, ma gli basta ritrovare il servizio per andare sull’1-4. Il capitolino rischia anche di finire sotto di due break, riesce a salvarsi, ma più in generale la situazione si mette sempre meglio per Fils, che non rischia quasi più nulla e porta a casa il 3-6 che gli permette di accorciare le distanze. Matteo sceglie poi di usare il toilet break.

Berrettini deve salvare un complesso primo game del quarto set, che è tale anche se le palle break non ci sono. Anche Fils chiude ai vantaggi, poi sull’1-1 Matteo sbaglia di dritto e va sotto 15-30, poi inizia a risistemare le cose da una mirabile palla corta di dritto. E poi chiude, di nuovo, dopo il 40 pari. Sul 2-1 arriva il 15-40, che vale anche le due palle break, anche con un po’ di fortuna formato nastro. L’allungo c’è, di voglia, di personalità e di ogni cosa che Berrettini sta mettendo in campo in queste settimane. Il capitolino conferma il 4-1, poi sul 4-2 Fils gioca un paio di gran punti e cerca di ottenere il favore del pubblico del Centre Court. Sul 15-30, però, il nastro sul dritto non gli è amico di pochissimo e Berettini riesce a spingere la prima e il dritto per il 5-2. Anche la risposta è un fattore, e l’italiano con quella toglie più volte il tempo a Fils per arrivare sul 30-40: è match point, ma al francese basta lo schema servizio-dritto. Sul 5-3 game thriller: il transalpino va sullo 0-30, Berrettini risale con il servizio, ha un altro match point, non trova il passante con Fils a rete, tira giù un’altra prima e, alla terza opportunità, riesce finalmente a chiudere.

Sono 16 gli ace messi a segno da Berrettini (6 doppi falli) contro gli 11 di Fils, ma ciò che conta è altro. I dettagli, il 54% sulla seconda contro il 46% di Fils, le occasioni sfruttate in un match da nove punti di differenza (126-117). Numeri molto simili sul conto di vincenti ed errori gratuiti (30-40 l’italiano, 33-42 il francese), ma si tratta semplicemente di quel poco che lascia spazio al tutto. E a un romano che, tra le altre cose, oltre alla fiducia inizia a ritornare ad avere un buon rapporto anche con la classifica.

Exit mobile version