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Tyson Fury spazza via un vecchio rivale di Klitschko e rilancia la sfida a Joshua. Varrà una cintura mondiale?
Dopo la doppia sconfitta rimediata contro Oleksandr Usyk nel 2024, nei confronti che ai tempi valevano il titolo di Campione del Mondo unico e indiscusso dei pesi massimi, Tyson Fury si è preso un anno e mezzo di pausa ed è poi tornato sul ring. Lo scorso 11 aprile regolò ai punti il russo Arslanbek Makhmudov e stanotte ha avuto la meglio sul polacco Mariusz Wach al May Muay Thai Stadium di Pattaya (Thailandia).
Il già iridato della categoria regina ha rispettato il pronostico della vigilia contro il veterano 46enne, che molti ricorderanno per aver fronteggiato Wladimir Klitschko nel match che metteva in palio le corone WBA, IBF, WBO il 10 novembre 2012. Il ribattezzato The Gypsy King ha dato vita a un incontro a senso unico, facendosi apprezzare per i suoi proverbiali jab e costringendo il rivale alle corde con dei bei montanti.
Al termine del settimo round, l’angolo di Wach ha deciso di gettare la spugna e così è stata sancita la vittoria in favore di Tyson Fury, che ha ribadito le proprie intenzioni: affrontare Anthony Joshua nel prossimo futuro. Il britannico incrocerà stanotte l’albanese Kristian Prenga con tutti i favori del pronostico in quel di Riad (Arabia Saudita): se dovesse vincere, allora le parti potrebbero accordarsi per il derby più atteso dell’ultimo decennio.
Attenzione: considerando la decisione di Oleksandr Usyk di ritirarsi, un eventuale match tra Fury e Joshua potrebbe anche valere una cintura o la possibilità di combattere per conquistare uno scettro iridato. Al momento la WBA ha promosso il russo Murat Gassiev, la WBA ha eletto il tedesco Agit Kabayel, mentre la corona IBF è vacante e quella WBO è in mano al britannico Daniel Dubois dal 9 maggio.