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Tyra Grant: “So che sto facendo le cose giuste e che posso continuare a migliorare”

Roberto Santangelo

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Tyra Caterina Grant / LaPresse

Tyra Caterina Grant ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta patita al secondo turno del tabellone di singolare femminile a Wimbledon contro la ceca Marie Bouzkova: l’azzurra, oltre a parlare del match odierno, ha svelato la programmazione dei prossimi tornei e degli obiettivi verso fine stagione.

L’analisi del match odierno: “Non sono tanto abituata a giocare contro giocatrici del genere, una che ti fa giocare tanti colpi e ti porta a farne sempre di più per vincere. Io sono abituata a giocatrici o che hanno il mio stesso gioco o che remano. Giocatrici come lei sono più particolari, lo sapevo e mi ero preparata, ma ci sono stati dei momenti importanti dove lei facendomi giocare una o due palle in più è riuscita a vincere dei punti decisivi, nel penultimo game ad esempio, dove lei mi ha fatto giocare qualche palla in più e alla fine ho sbagliato. Sono giocatrici che devi battere, ma nonostante il risultato ho sentito di avere le capacità per poterle stare vicino e giocarmela“.

Sul ranking WTA a fine stagione: “Non ho obiettivi numerici, cerco di non darmeli perché dipende da tantissime cose e non sempre riflette il valore o il livello del giocatore. L’anno scorso mi ero messa un po’ troppa fretta di entrare nelle qualificazioni Slam, e questo mi ha portato a giocare male quando ero vicina a farcela. Generalmente cerco di giocare i tornei dandogli lo stesso valore, senza pensare a dove mi porterà quella partita a livello di ranking, mi approccio alle partite cercando di vincerle e senza pensare troppo in grande. In questo periodo, ad esempio, non ho mai guardato il mio ranking live ed alla fine secondo me è meglio così, perché pensi solo alla tua partita. Qui questa cosa, ad esempio, mi ha aiutato nel match di primo turno, dove non ho pensato troppo e dove non mi sono messa pressioni. Oggi ho fatto la stessa cosa, giocando contro una ragazza che aveva determinate caratteristiche e non pensando che era 20 al mondo. L’obiettivo reale dunque è solo uno: giocare sempre più partite possibili“.

I ricordi del torneo: “Tutti i match point di tutte le partite che ho vinto. La prima è stata sudatissima, con due match point: il primo l’ho sbagliato e sul secondo ha fatto doppio fallo lei, ero molto tesa. Nel secondo match ho fatto un bel vincente. Nel terzo match ho avuto match point, poi mi ha ripreso, poi 6-5, e poi due giorni fa, quello che a me rimane molto è la sensazione dell’ultimo punto di ogni partita, questo mi rimarrà molto, poi sapere che ho il livello per giocare contro questo tipo di giocatrici. Oggi ho perso con la numero 20 al mondo perché io sbagliavo di più, e non perché lei mi portava a sbagliare. Ho avuto tante occasioni, però per quanto possa essere brutto in questo momento, so che sto facendo le cose giuste e che posso continuare a migliorare“.

I prossimi tornei: “Ne avevamo parlato prima di Wimbledon, volevamo giocare dalla settimana prossima tre WTA 125, ma dipendeva da cosa avremmo fatto qui. Adesso ne parleremo, ma in teoria torno sulla terra nelle prossime settimane, per poi fare una piccola preparazione, dato che da aprile ad oggi ho giocato sempre, e poi partire col cemento. Della Billie Jean King Cup non ne abbiamo ancora parlato con Tatiana Garbin, ma penso di aver fatto un’ottima stagione, io sono sempre disponibile e sarò ben contenta se dovessero chiamarmi, altrimenti sarò ben contenta di tifare la squadra“.

I rapporti con gli altri azzurri: “Ho un ottimo rapporto con tutti gli italiani, nell’ultimo periodo ho legato tanto. Io e Sonego giocavamo il primo match e ci siamo caricati prima di andare in campo. Tra le ragazze, con Elisabetta Cocciaretto e Lucia Bronzetti ho un ottimo rapporto, in particolare con Lucia, con la quale ho giocato spesso tanti tornei insieme, ma anche con Sara Errani e Jasmine Paolini. Da vederle in tv o raramente, adesso le sto vedendo un po’ di più e siamo in amicizia. Le settimane in Billie Jean King Cup con le ragazze mi hanno aiutata anche a crescere, sia come atleta che personalmente. Allenarsi con loro, vivere la sera prima con loro, è stato importante, perché mi ha aiutato“.

Dichiarazioni a cura di Francesco Giansiracusa

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