Ciclismo

Tour de France, rivoluzione nella cronometro a squadre: perché un corridore può arrivare senza compagni

Erik Nicolaysen

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Pogacar / Lapresse

Comincia oggi il Tour de France 2026, con la Grand Départ che si terrà a Barcellona con una cronometro a squadre di 19,6 chilometri in cui verrà messa in palio la prima maglia gialla della Grande Boucle. Sulle strade della capitale catalana andrà in scena il primo confronto diretto, seppur a distanza, tra i grandi favoriti della vigilia per la vittoria finale Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard.

Il team time trial odierno genererà dei distacchi tra gli uomini di classifica, anche alla luce di un nuovo regolamento legato a questa specialità. In passato il tempo di una squadra veniva preso sul terzo corridore che tagliava il traguardo, mentre quest’oggi la classifica di tappa verrà stilata prendendo in considerazione semplicemente il riscontro cronometrico registrato dal primo atleta (per ogni compagine) che raggiunge l’arrivo.

Questo discorso riguarda il successo parziale, che verrà assegnato all’intera squadra di chi ha realizzato il miglior tempo, mentre la classifica generale si baserà sui distacchi reali accumulati dai corridori al traguardo. Per fare un esempio pratico, se in casa UAE Emirates XRG il messicano Isaac Del Toro dovesse staccarsi dal capitano Pogacar, non erediterebbe il tempo dello sloveno ma ripartirebbe domani con il gap rimediato all’arrivo della cronosquadre.

Attenzione dunque alle possibili strategie e dinamiche che potranno venirsi a creare soprattutto in alcune formazioni, in primis quelle che si presentano al Tour magari con due punte e non con un singolo capitano.

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