Ciclismo

Tour de France 2026, Tadej Pogacar stacca tutti sul Col du Haag e firma il poker. Seixas impressiona

Gianluca Bruno

Pubblicato

il

Tadej Pogacar - IPA/Sport

Tre anni dopo altra vittoria per Tadej Pogacar a Le Markstein: sono quattro successi di tappa in questo Tour de France 2026 per il fuoriclasse sloveno. Tutto troppo facile per lo sloveno che anche quando non è al 110% riesce a staccare tutti i rivali e a trionfare alla sua maniera. 125 trionfi in carriera, ben venticinque alla Grande Boucle. La Maglia Gialla ovviamente è sempre più sua verso Parigi.

Dopo una primissima parte di gara che ha visto protagonisti i velocisti per la sfida alla Maglia Verde, caccia alla fuga che è iniziata. Anche oggi si è formato un folto gruppo al comando con Bruno Armirail (Team Visma | Lease a Bike), Victor Campenaerts (Team Visma | Lease a Bike), Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike), Mattia Cattaneo (Red Bull – BORA – hansgrohe), Jan Tratnik (Red Bull – BORA – hansgrohe), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), Ben Healy (EF Education-EasyPost) Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Aurélien Paret-Peintre (Decathlon CMA CGM Team), Simone Velasco (XDS Astana Team), Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Egan Bernal (Netcompany INEOS), Thymen Arensman (Netcompany INEOS), Tobias Foss (Netcompany INEOS), Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), Tobias Halland Johannessen (Uno- X Mobility), Anders Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Pablo Castrillo (Movistar Team), Raúl García Pierna (Movistar Team), Einer Rubio (Movistar Team), Lars Craps (Lotto-Intermarché), Tom Pidcock (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Damien Howson (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Ewen Costiou (Groupama-FDJ United), Guillaume Martin (Groupama-FDJ United), Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team) e Sebastian Berwick (Caja Rural- Seguros RGA).

Il plotone Maglia Gialla però con la solita UAE Team Emirates – XRG a dettare il passo non ha lasciato spazio agli attaccanti. Davanti uno scatenato Richard Carapaz ha provato in tutti i modi a giocarsi il successo di tappa, evadendo in solitaria, ma c’è stato poco da fare, la rimonta dei migliori è stata irresistibile. Il tutto si è andato a decidere sul durissimo Col du Haag, soprattutto negli ultimi due chilometri dopo che Jonas Vingegaard ha provato a dettare il passo.

È arrivato l’atteso scatto di Tadej Pogacar e, come di consueto, nessuno è riuscito a rispondere: se pur non con la solita pedalata devastante, il campione del mondo è riuscito a fare la differenza staccando tutti i rivali e lanciandosi nuovamente verso il traguardo da solo.

Alle sue spalle entusiasmante la lotta per la piazza d’onore: Vingegaard e un super Paul Seixas hanno scollinato ad una trentina di secondi dallo sloveno ed è rientrato su di loro un rimontante Isaac del Toro. Il messicano è andato a chiudere la festa UAE in seconda posizione, terzo il giovane transalpino, poi Vingegaard che in volata perde qualche secondo e viene quasi raggiunto dal drappello formato da Remco Evenepoel, Florian Lipowitz e Juan Ayuso.

Exit mobile version