Ciclismo

Tour de France 2026: primo giorno di riposo con Tadej Pogacar che ha già ipotecato il successo

Gianluca Bruno

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Tadej Pogacar Lapresse

Le prime nove tappe del Tour de France 2026 hanno già scritto una corsa a senso unico. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) ha messo le mani sulla Grande Boucle fin dalla terza frazione, strappando la Maglia Gialla a Jonas Vingegaard e consolidando il vantaggio con l’attacco sul Tourmalet nella sesta tappa. Il danese della Team Visma | Lease a Bike paga ora 2’42” in classifica generale, un distacco che appare già troppo pesante per pensare a un ribaltone.

A rendere ancora più schiacciante il quadro c’è la forza della UAE Team Emirates-XRG. Oltre a Pogačar, il team ha in corsa Isaac Del Toro, terzo nella generale a 3’27”, un risultato che certifica il valore del giovane messicano e la profondità della squadra. Al momento appaiono inattaccabili e anzi, sembrano aver voglia di vincere ancora (già tre i successi).

L’unica battaglia aperta in classifica generale sembra essere quella per il gradino più basso del podio, al momento occupato dal messicano. Remco Evenepoel e Florian Lipowitz (Red Bull-BORA-hansgrohe), Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e Juan Ayuso (Lidl-Trek) sono coloro che proveranno a sfidare il campione messicano per scalzarlo dalla top-3.

Sul fronte degli sprint, Tim Merlier (Soudal Quick-Step) ha fatto vedere di essere nettamente il velocista più forte al mondo. Il belga non ha rivali in una volata classica senza intoppi, è superiore rispetto a tutti. Alpecin-Premier Tech delusa con Jasper Philipsen, ma risollevata ieri dal proprio capitano Mathieu van der Poel.

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