Ciclismo

Tour de France 2026, il percorso e le tappe della terza settimana. Torna l’Alpe d’Huez!

Andrea Addezio

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Tadej Pogacar / LaPresse

La giornata di riposo odierna rappresenta l’ultima occasione di tirare il fiato prima di lanciarsi a capofitto nella lunga volata verso Parigi. Il Tour de France, pur orfano di un assoluto protagonista come Vingegaard, è pronto a ripartire per affrontare una terza settimana in cui il momento culminante sarà il doppio arrivo sulla storica salita dell’Alpe d’Huez.

Riposo, lunedì 20 luglio

Tappa 16: Évian-les-Bains-Thonon-les-Bains (26,1 km, cronometro individuale), martedì 21 luglio

Si riparte con i fuochi d’artificio. La prova contro il tempo può regalare distacchi significativi in classifica generale, il tracciato non è disegnato solamente per le caratteristiche degli specialisti e propone, nelle prime battute, la salita di Côte de Larringes, seconda categoria di 9,7 chilometri al 4,3%. Superato lo scollinamento, i corridori affrontano discesa e pianura fino al traguardo.

Tappa 17: Chambéry-Voiron (174,7 km), mercoledì 22 luglio

Nella prima parte di tracciato ci sono quattro salite di terza e quarta categoria: la Côte de Bassa (1,5 chilometri al 5,5%), la Côte de Rossillon (1,7 chilometri al 5,3%), il Col des Près (3,5 chilometri al 6,8%) e la Côte de Saint-Jean d’Arvey (1,1 chilometri al 5,7%). La gara prosegue poi con l’alternanza di tratti ondulati e parti in pianura fino allo strappo che precede il finale. Al chilometro 147,5 è in programma il traguardo volante di Colombe.

Tappa 18: Voiron-Orcières-Merlette (185,2 km), giovedì 23 luglio

L’impegnativo dislivello di 3900 metri e la presenza di cinque GPM distribuiti lungo il tracciato sembrano creare le premesse per poter generare una selezione importante. Nei primi novanta chilometri i corridori affrontano la Côte d’Engins, prima categoria di 11,4 chilometri al 5,4% di pendenza media, e la Côte de Monteynard, seconda categoria di 9,7 chilometri al 5%. Nella parte finale del tracciato la Côte des Terrasses, terza categoria di 3,4 chilometri al 6,6%, e la Côte de Saint-Léger-les-Mélè, terza categoria di 2,5 chilometri al 6,9%, precedono il traguardo di Orcières-Merlette, prima categoria di 7,1 chilometri al 6,7%.

Tappa 19: Gap-Alpe d’Huez (127,9 km), venerdì 24 luglio

La tappa sarà breve, ma intensa. I ciclisti affronteranno quattro impegnative salite e un dislivello di 3500 metri. La gara può scaldarsi fin dalle prime battute con il Col Bayard, seconda categoria di 4,7 chilometri al 7,2% e il Col du Noyer, prima categoria di 7,2 chilometri all’8,5%. Il Col d’Ornon, seconda categoria di 5,4 chilometri al 6,4%, anticipa l’ascesa verso l’Alpe d’Huez, hors categorie di 13,8 chilometri all’8,1% di pendenza media.

Tappa 20: Le Bourg d’Oisans-Alpe d’Huez (170,9 km), sabato 25 luglio

L’ultima sfida in montagna non concederà un attimo di respiro ai corridori: il dislivello da affrontare è di 5450 metri. Le fatiche di giornata iniziano con il Col de la Croix de Fer, hors categorie di 24 chilometri al 5,2%, si continua con il Col du Télégraphe, prima categoria di 11,9 chilometri al 7,1% e il leggendario Col du Galibier, hors categorie di 17,7 chilometri al 6,9%. Nel finale il Col de Sarenne, hors categorie di 12,8 chilometri al 7,3%, precede l’Alpe d’Huez (3,8 chilometri al 6,2%), affrontato questa volta da un versante meno impegnativo di quello del giorno precedente.

Tappa 21: Thoiry-Parigi (Champs-Élysées) (133 km), domenica 26 luglio

Gli organizzatori, confortati dallo spettacolo offerto lo scorso anno, hanno deciso di riproporre una scelta diversa dalla tradizionale passerella. I corridori, dopo aver scalato la Côte du Pavé des Gardes (700 metri al 9,7%), affronteranno il triplice passaggio sulla Cote de la Butte de Montmartre, strappo di un chilometro al 5,6% con l’ultimo scollinamento previsto ai meno diciassette dal traguardo.

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