Ciclismo
Tour de France 2026, il percorso e le tappe della seconda settimana. Non mancano le salite
L’odierna giornata di riposo aiuterà certamente i corridori nel tentativo di recuperare, almeno in parte, le energie mentali e fisiche spese in un inizio di corsa decisamente impegnativo. L’ultima tappa prima della pausa si è conclusa con il successo di tappa di Van der Poel e con la maglia gialla saldamente sulle spalle di Pogacar. Il Tour de France si prepara ad affrontare la seconda settimana in cui non mancano le salite.
Tappa 10: Aurillac-Le Lioran (166,6 km), martedì 14 luglio
Si riparte da una giornata che metterà i corridori a dura prova. Il dislivello da affrontare è di 3800 metri e sono sette i GPM che i ciclisti dovranno scalare: Côte de Pailherols (3 chilometri al 7,2 %); Col de la Griffoul (5,9 chilometri al 6,7%); Col de Prat de Bouc (3,1 chilometri al 6,5%); Côte de Murat(5,2 chilometri al 5,3%). La parte finale del percorso presenta in rapida successione il Puy Mary – Pas de Peyrol (7,8 chilometri al 6%) il Col du Pertus (4,4 chilometri all’8.5%) e il Col de Font de Cère (3,1 chilometri al 5,8%).
Tappa 11: Vichy-Nevers (161,3 km), mercoledì 15 luglio
I corridori affrontano una frazione pianeggiante senza difficoltà altimetriche degni di nota. La Côte de Billonnière (1 chilometro al 5,8%) e la Côte de Billy-Chevannes (1,4 chilometri al 5%) non dovrebbero precludere la possibilità dell’arrivo del gruppo a ranghi compatti.
Tappa 12: Circuit Nevers Magny-Court-Chalon-sur-Saône (179,1 km), giovedì 16 luglio
La tappa non presenta ostacoli insuperabili per i corridori. Le asperità di giornata saranno la Côte de Lanty (2 chilometri al 4%), la Côte de Cuzy (2,4 chilometri al 4,5%) e la Côte de Montagny-lès–Buxy (2,6 chilometri al 4,3%). I tre GPM e Il disegno del percorso aprono la strada all’azione da lontano degli attaccanti di giornata o potrebbero consentire alle formazioni degli sprinter di provare a gestire la corsa.
Tappa 13: Dole-Belfort (205,8 km), venerdì 17 luglio
La corsa potrebbe diventare rovente nel finale. Il Col des Croix (5,1 chilometri al 4,8%) proietta i corridori verso il Ballon d’Alsace (8,9 chilometri al 6,9%). Il GPM di prima categoria, situato a trenta chilometri dal traguardo, potrebbe dare il là al faccia a faccia tra i big.
Tappa 14: Mulhouse-Le Markstein Fellering (155,3 km), sabato 18 luglio
Il dislivello di 3800 metri e quattro salite classificate tra prima e seconda categoria creano tutti i presupposti per una giornata decisamente impegnativa. Si parte con il Grand Ballon (21,5 chilometri al 4,8%), si prosegue con il Col du Page (9,8 chilometri al 4,7%), e si torna sul Ballon d’Alsace(8,9 chilometri al 6,9%). Il finale propone il Col du Haag, prima categoria di11,2 chilometri al 7,3% posto a pochi chilometri dal traguardo.
Tappa 15: Champagnole-Plateau de Solaison (183,9 km), domenica 19 luglio
La tappa alpina propone il significativo dislivello di 3950 metri. Le fatiche dei corridori iniziano con la Côte des Rousses (6,6 chilometri al 5,1%). Negli ultimi cinquanta chilometri si scalano Le Salève – Col de la Croisette (4,6 chilometri all’11,2%), la Côte du Mont e l’arrivo hors categorie di Plateau De Solaison Brison (11,3 chilometri al 9%).