Ciclismo
Tour de France 2026, Hugo Page multato dopo la 17ª tappa: cosa è successo sulle strade della Grande Boucle
La diciassettesima tappa del Tour de France 2026, da Chambéry a Voiron, ha consegnato agli archivi il successo di Jasper Philipsen, finalmente capace di rompere il digiuno di vittorie in questa edizione della Grande Boucle. A far discutere, però, non è stato soltanto il risultato sportivo. Nelle ore successive all’arrivo, infatti, è emerso un episodio curioso che ha visto protagonista Hugo Page, finito al centro dell’attenzione per motivi decisamente insoliti.
Il velocista francese della Cofidis è stato infatti sanzionato dalla giuria della corsa con una multa di 500 franchi svizzeri per quello che il regolamento definisce un “comportamento sconveniente o inappropriato e danno all’immagine dello sport“. La motivazione è legata al fatto che il 23enne transalpino abbia urinato in pubblico in un tratto del percorso dove erano presenti gli spettatori.
Si tratta di una situazione che, nelle grandi corse a tappe, non è del tutto rara. Nel corso di competizioni lunghe tre settimane, infatti, può capitare che alcuni corridori vengano puniti per essersi fermati a espletare un bisogno fisiologico in luoghi visibili al pubblico. Colpisce però il fatto che, in questa edizione del Tour, la prima sanzione di questo tipo sia arrivata soltanto alla diciassettesima frazione.
Page, dal canto suo, ha spiegato senza troppi giri di parole quanto accaduto. Come riportato da Le Parisien, il francese ha giustificato il gesto affermando: “Non riuscivo a fermarmi“, lasciando intendere come il bisogno fosse talmente impellente da non consentirgli di attendere un momento più opportuno.
Per il corridore della Cofidis si tratta dell’ennesimo episodio destinato a far parlare di sé più per vicende extra-sportive che per i risultati ottenuti in gara. Nel corso di questa Grande Boucle, infatti, Page era già balzato agli onori della cronaca per uno spettacolare quanto rocambolesco incidente evitato durante un concitato finale di tappa.
Lanciato nelle primissime posizioni del gruppo per preparare la volata, sia in funzione del compagno Piet Allegaert sia per giocarsi eventualmente le proprie carte, il francese aveva completamente sbagliato la traiettoria di ingresso in una rotonda spartitraffico. Ritrovatosi senza spazio per rientrare sulla carreggiata ed evitare l’impatto con cartelli e cordoli, era stato costretto a una soluzione tanto istintiva quanto spettacolare: tuffarsi sull’erba dell’aiuola centrale per attutire il colpo ed evitare conseguenze peggiori.