Ciclismo
Tour de France 2026, domani il secondo giorno di riposo. Cosa ci attende nella terza settimana
Il discorso relativo alla conquista del successo finale, se mai sia stato realmente possibile considerarlo aperto, è ormai definitivamente chiuso. Il Tour de France non perde però fascino ed è pronto, dopo il secondo giorno di riposo che sarà osservato domani, a tuffarsi in una spettacolare terza settimana.
Esistono tutte le premesse per assistere ad uno spettacolo di altissimo livello: la prova contro il tempo di martedì e le tappe di montagna, nel corso delle quali sono previsti il doppio passaggio sull’Alpe d’Huez e la scalata del Galibier, offrono ampio spazio per il duello tra i big. La riproposizione del percorso dello scorso anno non rende scontata l’ultima tappa: ragionevole pensare che a Parigi sarà battaglia con tanti uomini da classiche pronti a piazzare la stoccata decisiva sullo strappo di Montmartre.
Se lo sloveno sembra sempre più padrone della corsa e in grado di sovrastare gli avversari grazie a una condizione fisica straripante (diventa sempre più insistente la possibilità che Pogacar sia al via della Vuelta), la lotta per la conquista dei gradini del podio è invece serratissima e potrebbe diventare il tema principale del finale di corsa.
Sei corridori, raccolti nell’arco di 1’20”, si contenderanno infatti la conquista degli altri due posti sul palco di Parigi. Dal secondo posto detenuto al momento da Vingegaard e fino al settimo occupato da Del Toro la corsa è ampiamente aperta e ognuno può giocarsi le proprie carte.
L’elevato numero di partecipanti per la conquista di un obiettivo così prestigioso rappresenta la garanzia di spettacolo al massimo livello perché chi vuole arrivare a ridosso dello sloveno dovrà sfoderare gli artigli e correre all’attacco. Ogni possibilità potrà rappresentare l’occasione migliore per mettere in difficoltà gli avversari e guadagnare terreno.
Remco Evenepoel dovrà limitare i danni nella tappa odierna per poi sfruttare fino in fondo l’opportunità offerta dalla prova contro il tempo di martedì per guadagnare il maggior vantaggio possibile nei confronti dei diretti rivali. Paul Seixas occupa al momento la quarta posizione nella classifica generale, a soli quindici secondi dal podio, ma a impressionare maggiormente è stato il suo rendimento: il giovane francese ha dimostrato, Pogacar a parte, di reggere il passo dei più forti e di potersela giocare alla pari a diciannove anni.