Tennis
Tamara Korpatsch gioisce nella sua Amburgo, Anna Bondar battuta in finale
Ritorna in Germania dopo 34 anni il WTA 250 di Amburgo. Anzi, c’è di più: al Rothenbaum non solo a vincere è la tedesca Tamara Korpatsch, che fa di nuovo sventolare la bandiera tedesca a 34 anni dai successi di Steffi Graf (sei consecutivi), ma conta ancor più il luogo di nascita della classe 1995. Parliamo, infatti, proprio di una giocatrice di Amburgo, del luogo, e gioia più grande è possibile forse solo nei 1000 e negli Slam. 6-3 6-3 il punteggio con cui Korpatsch supera l’ungherese Anna Bondar.
La partita, va pur detto, Korpatsch la interpreta molto bene fin da subito, trovando il break ai vantaggi già nel secondo game e difendendosi da un 15-30 dalle sembianze estremamente pericolose. I problemi al servizio ci sono sia per l’una che per l’altra: la tedesca, dopo un altro game tenuto ai vantaggi, cede a 30 e fa rientrare Bondar sul 4-3, ma l’ungherese restituisce la questione con la stessa moneta, e allora per la giocatrice di casa (in tutti i sensi) arrivano quattro punti per il 6-3.
La prima parte del secondo set è più ricca di equilibrio, anche se le occasioni non mancano: nel primo game ne ha una Korpatsch e, parimenti, Bondar ha l’opportunità di salire sul 3-1, ma non la coglie. E il break lo porta a casa, subito dopo, la tedesca, che a questo punto non si volta più indietro nonostante tutti gli ultimi giochi finiscano a 30. Anzi, c’è pure il punto esclamativo del vincere il torneo senza dover andare a servire, trovando l’ultimo break proprio nel momento in cui è lei a (ri)prendersi le chiavi della sua città.
Nell’ora e 27 minuti di gioco Korpatsch se la gioca benissimo soprattutto sfruttando le prime (76,4% in campo e 71,4% di punti vinti). La tedesca entra nelle top 50 WTA, festeggiando il best ranking al numero 46 e il ruolo di numero 1 del suo Paese sempre più saldo nelle proprie mani. Di suo, Bondar comunque recupera anche lei ampiamente, con il numero 77 che costituisce un guadagno di 20 posti.