Ciclismo
Tadej Pogacar migliora il record di Marco Pantani dopo 31 anni: il tempo di scalata sull’Alpe d’Huez
Ventuno tornanti, ognuno ribattezzato con almeno il nome di uno degli uomini capaci di domarlo nella storia. Tredici chilometri e settecento metri duri, impegnativi, esigenti, all’8% di pendenza media e con micidiali tratti in doppia cifra. Un dislivello di 1.115 metri per giungere a 1.835 metri sul livello del mare. Sono queste le caratteristiche dell’Alpe d’Huez, una delle salite più iconiche, mitiche e rappresentative del Tour de France.
Una montagna sulle Alpi dove è stata fatta la storia della corsa a tappe più prestigiosa e importante al mondo. La leggenda della Grande Boucle è legata a doppio filo con il colosso geolocalizzato nel dipartimento dell’Isere: nel 1952 fu Fausto Coppi ad alzare le braccia al cielo (e infatti il primo tornante, quello più prossimo alla vetta, porta il suo nome), nell’anno in cui si resa protagonista della seconda accoppiata Giro-Tour, pietra miliare nella Bibbia del pedale.
Da quel momento in poi è diventata una vera e propria classica, che ha fatto gola ai migliori ciclisti del panorama internazionale. Soltanto cinque italiani sono riusciti a vincere sull’Alpe d’Huez al Tour de France: Fausto Coppi (1952), Gianni Bugno (1990 e 1991), Marco Pantani (1995 e 1997), Roberto Conti (1994) e Giuseppe Guerini (1999). Fino a stamattina, il record di scalata dell’Alpe d’Huez dal suo versante simbolo era nelle mani di Marco Pantani: il Pirata completò l’ascesa in 36 minuti e 50 secondi in occasione del suo trionfo di 31 anni fa.
Tadej Pogacar voleva imporsi in questa località, che mancava al suo palmares. Il Campione del Mondo ha rotto gli indugi quando mancavano dodici chilometri alla vetta e ha recuperato ben tre minuti sui fuggitivi di giornata, riuscendo a vincere la diciannovesima tappa del Tour de France. L’alfiere della UAE Emirates è riuscito a migliorare il primato di Pantani, impossessandosi del record di scalata dell’Alpe d’Huez: le lancette del cronometro si sono infatti fermate su 35 minuti e 27 secondi, dunque 1’33” in meno rispetto al tempo di tre decenni fa.
Il Pirata aveva resistito agli assalti di Lance Armstrong (37’36” nel 2004, chiaramente cancellato) e Floyd Landis (38’35” nel 2006), oggi quella prestazione, che rimarrà sempre memorabile, è stata perfezionata dall’ormai prossimo vincitore di cinque Tour de France.