Ciclismo
Tadej Pogacar: “Mi sono svegliato eccitato per questa tappa. Volevo dare tutto e divertirmi”
Il Tour de France 2026 ha un solo padrone ed è Tadej Pogacar. Nell’attesa sesta tappa il campione sloveno mette in chiaro le cose con gli avversari ed arriva in solitaria sul traguardo di Gavarnie-Gèdre, infliggendo oltre due minuti e mezzo di ritardo al grande rivale Jonas Vingegaard e praticamente tre minuti al gruppetto con Del Toro, Evenepoel, Seixas, Lipowitz, Ayuso e Skjelmose. Successo e anche maglia gialla per Pogacar, visto che l’ex leader Torstein Træen non è riuscito assolutamente a difendere i nove minuti di vantaggio, rischiando anche il ritiro dopo una caduta in discesa.
Pogacar ha salutato la compagnia a quattro chilometri dallo scollinamento sul Tourmalet. La UAE ha fatto il ritmo, poi è bastata un’accelerazione di Del Toro per disintegrare il gruppo dei favoriti. A quel punto Pogacar ha staccato subito anche il messicano, involandosi verso la vittoria. Una prova di forza veramente schiacciante quella dello sloveno, che potrebbe addirittura aver già chiuso i conti.
Nell’intervista al vincitore, Pogacar ricorda anche un momento non felice della sua carriera proprio sul Tourmalet ed anche per questo è una vittoria speciale per lo sloveno: “Sono tornato indietro con la mente al 2023, quando mi ero rotto il polso sul Tourmalet. Sicuramente è stata una vittoria incredibile, decisamente una delle più dolci”.
Un piano perfetto quello della UAE nella tappa di oggi: “Ieri sul bus abbiamo pensato alla tappa di oggi. Stamattina mi sono svegliato alle sette del mattino ed ero veramente eccitato per la tappa di oggi. Anche tutti i ragazzi oggi erano sul pezzo, erano carichi e abbiamo svolto il piano perfettamente. Abbiamo fatto esplodere la corsa e poi è andato tutto come doveva andare. Un lavoro pazzesco di tutta la squadra”.
Sui minuti guadagnati e sulla maglia gialla ripresa: “Non ho pensato a nulla. Oggi volevo solo andare all’attacco e divertirmi. Volevo dare tutto quello che avevo fino al traguardo. Non pensavo di prendere la maglia gialla, ma ho anche saputo che Træen è caduto. Avrei preferito che lui tenesse la maglia gialla e che soprattutto che ora stia bene e che può continuare il Tour”.